martedì 9 novembre 2010

A special gift..


..for me..

 
..from myself..

L’esperienza è molto poca ed elementare, ma ciò non è bastato ad ostacolare la possibilità di farmi una coccola davvero speciale..

Sarà una sciarpona lunga lunga per i rigori invernali che spero di riuscire a finire presto, per farmi carezzare e scaldare durante le passeggiate a Parigi del prossimo mese..

..E voi, che tipo di dono amate dedicarvi?

domenica 7 novembre 2010

Flower monday ..di bacche e fiorellini ..alla vaniglia


Ho scovato per caso questo cespuglio di bacche colorate e fiorellini bianchi cresciuto comodamente ed indisturbatamente su un tubo del gas in mezzo al marciapiede di una stradina del quartiere dove abito.
Richiamata la mia attenzione, mi sono avvicinata per ammirarne forma e colori, stupita per la crescita spontanea tra i cementi cittadini, e mentre lo immortalavo per voi con qualche scatto ho potuto incontrare una dolce signora di mezza età che dal terrazzo, intenta nelle faccende domestiche, osservava la scena..
Imbarazzata per essere stata sorpresa ad armeggiare con la digitale sotto casa sua ho prontamente spiegato l'episodio sicché è iniziata la conoscenza di questa dolce donna che si è offerta di darmi una piantina della stessa specie che cresceva invece nel suo giardino.. I cui semi sparsi dal vento ne hanno fatta crescere una poco più in la.




Oggi le porterò questi semplici frollini alla vaniglia per ricambiare la gentilezza.



Ingredienti:

- farina 00: 250 gr
- maizena: 125 gr
- zucchero: 150 gr
- burro: 125 gr
- uova: 2 (leggermente sbattute)
- essenza di vaniglia: un cucchiaino
- lievito in polvere: un cucchiaino
- sale: un pizzico

Procedimento:

setacciate la farina, la maizena, il lievito ed un pizzico di sale in una terrina capiente.
Incorporate il burro e sbriciolarlo tra le dita assieme alle polveri fino ad ottenere un composto granuloso.
Unire lo zucchero, le uova e la vaniglia fino a formare una pasta liscia.
Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e tenetela in frigorifero per 30 minuti circa.
Trascorso questo tempo, prelevate la pasta, stendetela su una superficie leggermente infarinata con uno spessore di 5 mm.
Ritagliate i biscotti con un tagliabiscotti e trasferiteli sulla placca del forno ricoperta da carta forno, distanziati tra loro.
Fateli cuocere, in forno già caldo, a 180 gradi per 10-15 minuti o fino a quando saranno dorati i bordi.
Trasferiteli su una griglia e fateli raffreddare.



(da "Il libro d'oro dei biscotti ")






giovedì 4 novembre 2010

Mini tortine allo yogurt, semolino e mandorle di Edda

Vedere questo cake sul blog di Edda mi ha fatto subito ringalluzzire i sensi!
Certo è che questo atteggiamento nei confronti delle ricette che vedo, scatta spesso quando all’interno c’è qualche ingrediente inconsueto e/o sconosciuto.
..Fatalità.
La conseguenza pratica è che la dispensa (una) trabocca di farine di tutti i tipi (..prendete fiato: grano tenero, semola di grano duro, autolievitante, integrale, di riso, di grano saraceno, di farro. Ed ancora: fecola di patate, farina di ceci, avena, farina di cocco, quella di mandorle, di pistacchi. Proseguo: manitoba, farina ai semini di girasole e lino per il pane, farina ai 7 cereali..).
Giusto ‘un paio’, insomma..
Alcune acquistate per curiosità, usate una volta ed archiviate.
Ora, pigiata tra tutte, c’è anche quella di semolino. :-|  Ecco!
Informo ufficialmente l’Indispensabile-Mezza-Mela, che condivide con me la rigurgitante credenza, che ho intenzione di riutilizzarla e …….mhmmm… finirla (sì, l’ho detto!).
..Prometto solennemente.

Come potevo prevedere, questo dolce si è adattato ai miei gusti: delicato, profumato e ‘romantico’ come dice Edda. Ho trovato, inoltre, che l’aroma di rum ci stesse benissimo!
Sto già studiando il prossimo dolce.. poiché il gusto del semolino mi è davvero piaciuto!

Ho fatto una mezza dose della ricetta poiché siamo in due; ultimamente faccio così perché una torta-formato-famiglia-classico per noi è davvero troppa ed in più, in questo modo, ho anche la possibilità di provare altre ricette ;-) ..Magari una con la farina di castagne (che mi manca!!??!?!) :-P



Ingredienti:

- burro di soia morbido: 30 gr
- zucchero: 50 gr
- yogurt di soia al naturale: 65 gr
- uovo: 1
- farina 00: 25 gr
- semolino finissimo: 25 gr
- farina di mandorle: 25 gr
- lievito per dolci: 1 cucchiaino raso
- aroma per dolci al rum: ¼ di fialetta

Per lo sciroppo:

- zucchero: 60 gr
- acqua: 75 gr

Procedimento:

scaldare il forno a 180° C.
Separare il tuorlo dall’albume e montate quest'ultimo a neve ferma con un pizzico di sale. Montare il burro con lo zucchero finché diventa cremoso.
Aggiungere lo yogurt, l’aroma di rum, il tuorlo, la farina setacciata con il lievito.
Infine aggiungere il semolino e la farina di mandorle.
Mescolare.
Incorporare l’albume montato a neve ferma, delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto (per conservare l'aria).
Versare in stampini rettangolare da plum cake imburrati ed infarinati.
Cuocere per 20 minuti circa, finché la superficie sarà dorata.
Lasciar intiepidire, sformare e farli raffreddare su una grattella.
Preparare lo sciroppo facendo bollire l'acqua con lo zucchero per 5 minuti finché quest'ultimo si sia sciolto. Spegnere e versare lo sciroppo caldo (ma non bollente) sulle tortine fredde.
Lasciate raffreddare.



Una buonissima giornata a voi :-)

martedì 2 novembre 2010

Gnocchi di patate alla salsa di zucca

Quello di oggi è il resoconto di una piccola soddisfazione avuta durante questi giorni di week-end-lungo e piovoso, tempo che si è prestato perfettamente agli esperimenti a sfondo culinario.
Beh… sappiate che non avevo mai fatto gli gnocchi, ma rimuginavo sul momento che li avrei fatti, tant’è che avevo sempre a disposizione una scorta di patate per gnocchi per ogni evenienza.
Diciamo che alle spalle ho un paio di anni di esperienza in cucina, quindi di piccoli passi ne sono stati fatti, ma di gnocchi.. nemmeno l’ombra! ..Neppure, per giunta, di quelli già fatti che si trovano nelle gastronomie poiché mi hanno sempre lasciato davvero indifferente, rifiutandone ovviamente l’acquisto.
Ben documentata in materia (cosa che ora che li ho fatti suona ridicola), mi sono predisposta ad affrontare il manicaretto..
Quindi ..un passaggio dopo l’altro, ..con la collaborazione volontaria della Metà, che un momento si prestava ad aiutarmi a sbucciare le patate roventi, in un altro setacciava la farina mentre ero intenta ad amalgamare l’impasto e subito dopo dava forma con il rigagnocchi ai tocchetti che lasciavo man mano sulla spianatoia, ..siamo giunti ad assaporarci il piatto finito e prelibato che abbiamo preparato. Insieme. ..Stupendoci e beandoci con soddisfazione, ad ogni boccone, del nostro operato!



Questa la (ridicola) ricetta.

Ingredienti:

- un kg di patate a pasta bianca più o meno della stessa dimensione
- un uovo
- 250-300 gr di farina
- noce moscata

Procedimento:

lavate le patate, lessatele, scolatele, sbucciatele mentre sono ancora calde e passatele allo schiacciapatate, raccogliendo il passato sulla spianatoia.
Formate una conca al centro del passato, sgusciatevi l’uovo e sbattetelo leggermente; unite una grattata di noce moscata.
Cospargete il passato con 250 gr circa di farina, amalgamate velocemente l’uovo al passato e lavorate l’impasto con le mani aggiungendo poca farina per volta finché non si attacca più alle dita.
Se necessario, unite ancora un po’ di farina.
Formate una palla.
Dividete la pasta in 5-6 pezzi e fateli rotolare sotto le mani sulla spianatoia infarinata, fino ad ottenere dei filoncini del diametro di circa un cm e mezzo; tagliateli con un coltello a tocchetti della stessa grandezza e lunghezza.

Per la salsa:

fate soffriggere in una padella antiaderente un po’ di cipolla in poco olio evo.
Aggiungete, poi, la zucca tagliata a tocchetti piccoli, salate, rimestate, aggiungete un pochino d’acqua e portate a cottura coprendo la padella con un coperchio ed aggiungendo un po’ d’acqua alla volta nel caso si asciugasse troppo.
Portate a cottura.
Quando la zucca è diventata una crema, spegnete il fuoco, insaporite aggiungendo un po’ di peperoncino, una grattugiata di noce moscata, pochi aghi di rosmarino sminuzzati, aggiustate di sale se serve.

Ho servito gli gnocchi con la salsa di zucca ed una generosa grattugiata di ricotta di pecora affumicata.
 :-)

venerdì 29 ottobre 2010

Biscotti allo sciroppo d'acero e noci

Prima di lasciarvi alle gozzoviglie di questo lungo week-end (per me è una vera novità poiché è il primo che faccio dopo tantissimi anni di lavoro extra come barista durante tuuuuuuuutti i fine settimana), posto la ricetta di questi biscottini deliziosi che ho fatto l’altro dì per un collega per ringraziarlo d’avermi regalato una boccetta di sciroppo d’acero sapendo che non lo avevo mai assaggiato.
Quindi mi sono data da fare per cercare ricette sfiziose per impiegarlo e gustarlo.
Il test iniziale (consistito nel versare una goccia di sciroppo sul dito indice e leccarlo) ha riscosso un notevole successo! ..Ora so che mi piace molto e, quindi, preparatevi a trovarlo nelle mie prossime ricette con una certa insistenza……………..
La preparazione di questa ricetta ha come origine il Libro d’Oro dei Biscotti, leggermente modificata nei quantitativi dello zucchero -che ho diminuito- per aumentare quelli dello sciroppo d’acero in quanto era mio desiderio che prevalesse il sapore di quest’ultimo e che non fossero, comunque, stucchevoli.
Ho aggiunto anche una puntina di lievito per renderli più morbidini..
Molto molto mooooolto buoni, i sapori erano perfettamente equilibrati.. e rientreranno sicuramente tra i prossimi regalini biscottiferi natalizi (sono già proiettata nel progetto), salvo rifarli prima in versione 'soia' per la nostra sacrosanta, leziosa colazione quotidiana!
Felice week-end!


Ingredienti:

- farina di grano 00: 200 gr
- zucchero semolato: 50 gr
- zucchero di canna chiaro: 2 cucchiai
- burro: 125 gr (a temperatura ambiente)
- sciroppo d’acero: 2-3 cucchiai
- noci tritate finemente: 60 gr
- lievito per dolci: 1 cucchiaino
- sale: un pizzico

Procedimento:

tirate fuori il burro dal frigo con almeno mezz'ora d'anticipo: dev'essere morbido.
Lavorate i due tipi di zucchero e lo sciroppo d'acero con il burro, sino ad ottenere una crema.
Unite poi la farina, le noci tritate finemente, il lievito e un pizzico di sale.
Impastate a mano quel tanto che basta a trasformare l'impasto in una palla unica omogenea e morbida che metterete a riposare in frigo per una mezz’ora.
Trascorso questo tempo, accendete il forno a 170° e prelevate la pasta dal frigorifero.
Stendetela su di una spianatoia leggermente infarinata con il matterello anch’esso infarinato, portando l’impasto ad uno spessore di circa 4-5 mm.
Incidete la superficie con un tagliabiscotti passato in appena un po’ di farina (ed eventualmente divertitevi a timbrarli di scritte con l’apposito stampino!).
Mettete i biscotti in una teglia ricoperta di carta forno, distanziati tra loro, e cuoceteli per 10-12 minuti (o finché li vedete appena dorati).
Fateli asciugare su una gratella da pasticciere.
Quando li estraete dalla placca del forno potrebbero essere lievemente teneri: io li ho spostati, per non romperli, sollevandoli con una spatola poiché i biscotti li preferisco morbidi e non croccanti.
Asciugandosi, comunque, si solidificheranno.


lunedì 25 ottobre 2010

Muffin micronizzati per un coffee break insieme a voi

..Poche parole, poiché il titolo dice tutto.
..Un collegamento al bellissimo blog di Tuki per la ricetta originale, che merita! Ah, se merita!
..Una segnalazione affinché partecipiate tutti al “giveaway del fatto a mano” indetto da Simona di Cinnamomo e Peperoncino che mette spensieratamente a disposizione la sua creatività, il suo tempo, l'ispirazione e la sua gentilezza per una fortunata personcina (che vorrei essere io!) tra le tante che prenderanno parte al gioco..
..Un reggimento di deliziosi minimuffin (personalizzati assecondando la mia preferenza del momento.. i fiocchi d’avena), aspetta di essere consumato e condiviso insieme a voi..


Un buon lunedì!


Ingredienti (per 25 minimuffins):

- farina 00: 100 gr
- fiocchi d’avena: 88 gr
- zucchero di canna: 25 gr
- cioccolato fondente in scaglie: 80 gr
- olio di semi: 50 gr
- golden syrup: 30 ml
- uova: 1 (leggermente sbattuta)
- yogurt di soia: 125 gr
- lievito in polvere: un cucchiaino
- sale un pizzico


Procedimento:

in una ciotola unire gli ingredienti “asciutti”: la farina d’avena (io l’ho sminuzzata con il mixer ad immersione accendendolo due-tre volte per pochissimi secondi, solo per ridurne un pò la dimensione e lasciando comunque una buona quantità di fiocchi), la farina 00, lo zucchero di canna, il lievito, il sale, la fava tonka grattugiata ed il cioccolato a scaglie.
Miscelare bene con un cucchiaio.
In un’altra ciotola raccogliere gli ingredienti "liquidi" (l’uovo sbattuto, lo yogurt, l’olio di semi e lo sciroppo di zucchero) e sbattere con una frusta, a mano, quel tanto che basta per farli amalgamare tra loro.
Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli asciutti in una volta sola e mescolare delicatamente con una spatola quanto basta per amalgamarli.
Il composto non va assolutamente lavorato.
Versare il composto nel micropirottino di carta e riempirli per 2/3 con il composto.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti.
Verificare la cottura con uno stecchino.
Lasciare intiepidire per qualche minuto prima di sformarli.


venerdì 22 ottobre 2010

Tonno al forno alla favignanese


Durante le vacanze siciliane a Favignana quest’estate ho scovato, nell’unica edicola del paese, un librettino molto interessante sulle tradizioni, usanze e cucina locale.
L’edicolante molto gentilmente mi ha ragguagliato dicendomi che le autrici del libro (“Frascatole: Favignana, ricette ed altre storie”) erano le due sorelle Guccione che avevano gestito per 42 anni gloriosamente il rinomato Ristorante Egadi e che hanno voluto concludere la loro attività con questo libro per lasciare una testimonianza di estremo valore umano, culturale e storico dove sono raccolte e raccontate le tradizioni, le leggende, le storie, i personaggi, ma anche le ricette della cucina tipica favignanese proposte nel loro locale per anni ed anni.
Che cosa bella ………………….
Ora non vi dico come me lo sono rigirato tra le mani per tutta la vacanza nell’indecisione se acquistarlo o meno (non costava proprio poco e temevo che i piatti fossero complessi per la mia esperienza), però alla fine la curiosità e la passione per la cucina hanno avuto la meglio sulle perplessità!
Non mi sono affatto pentita: molte delle ricette sono facili ed avvicinabili anche per una principiante in materia di pesce come me e l’atmosfera che si respira leggendo i racconti narrati che riguardano la storia dell’isola in altri e diversi tempi è davvero affascinante..

Questa ricetta che trascrivo è stato un vero successone!




Ingredienti e procedimento:

sistemate delle fette di tonno in una teglia.
Versate un filo d’olio d’oliva, ricoprire con filetti di pomodorini maturi, una manciata di capperi sciacquati dal loro sale, una manciata di olive snocciolate, un trito di basilico+prezzemolo+cipolla(io poca), una spolverata di pangrattato, origano, sale e pepe q.b., 2 cucchiai di vino bianco per inumidire il tonno.
Si inforna a 150° per 20-25 minuti.