venerdì 13 aprile 2012

Una sfoglia che sorride..

Il ricordo della sensazione di abbandono e rilassatezza provata all’impasto di questa sfoglia mi stimola a ripetere e consigliarne la ricetta.
Un impasto morbido, ..disinvolto, tanto da ripagare gli slanci e sforzi che si investono nel quotidiano per preparare anche la pasta per la torta salata.
Nel ritrovarmi a seguire l’etica del fatto in casa, a volte, quest’impegno non va a pari passo con tempi e voglie anche se cucinare è un piacere.
Ed è da questo principio che suggerisco di provare questa sfoglia che si fa in un attimo e dà soddisfazione per malleabilità e leggerezza; in quest’ottica, ho preferito farcirla con un ripieno di sole verdure, ma le varianti sono ovviamente dietro l’angolo..
La ricetta dell’impasto è dello chef Giuseppe Capano ed è tratta dal numero di aprile di Cucina Naturale.


Ingredienti:

per la pasta:
- farina (integrale di kamut): 180 gr
- acqua tiepida: 100 ml
- rosmarino tritato fine: un cucchiaio
- olio e. v. d’olia
- sale e pepe:

per la farcia:
- fondi di carciofo: 6
- olio e. v. d’olia
- olive taggiasche
- aglio, prezzemolo, sale e pepe

Procedimento:

amalgamate il rosmarino alla farina e ad un pizzico di sale, poi formate la fontana e nella cavità versate un cucchiaio d’olio, 100 ml di acqua tiepida ed una manciata di pepe.
Impastate fino a ricavare un impasto morbido; poi avvolgetelo in un panno umido e lasciatelo riposare per 45 minuti.
Stufare i fondi di carciofo dopo aver fatto imbiondire appena l’aglio in poco olio per circa 20 minuti, aggiungendo all’occorrenza poca acqua alla volta.
A cottura quasi ultimata aggiungere olive taggiasche a piacere, aggiustare di sale e pepe, unire il prezzemolo e lasciare insaporire.
Schiacciare grossolanamente con i rebbi di una forchetta il composto e lasciare raffreddare.
Dividete la pasta in due pezzi, uno leggermente più grande dell’altro e stendeteli sottilmente.
Adagiate il tondo più grande in una tortiera rivestita da carta forno o leggermente oliata, sparpagliate poco pangrattato sulla superficie per assorbire i liquidi della farcia e versare i fondi di carciofo.
Coprite con l’altra sfoglia e sigillatela ai bordi.
(La ricetta prevede una spennellata alla sfoglia con un cucchiaio d'olio mescolato a due cucchiai d'acqua e una presa di zucchero. Questo passaggio non l'ho seguito).
Bucherellate pasta e farcia e infornate a 190° C per circa 30/35 minuti.

Buon fine settimana!

martedì 3 aprile 2012

Vegan banana bread

La pubblicazione di questa ricetta è stata resa possibile da una perspicace pensata fatta al primo assaggio del dolce ("mmMMmmmmm......") sfornato la sera prima, mentre mi predisponevo, nel week-end, a preparare la colazione maneggiando tazze e barattoli di latta del tè, arance da spremere.
Qualche scatto mattutino al risveglio, quindi, ancora insonnolita, confidando che i cinque-minuti-cinque del più dormiglione della famiglia si prolungassero oltre per permettermi di dedicare qualche minuto all’imbastitura del set, hanno reso possibile questo post.
Perché sì, questo plumcake è proprio buono, profumato e morbido.. tanto da non faticare ad imporsi come goloso protagonista della giornata..

La ricetta è tratta dal libro ‘Mai dire gola’ Ed. La Sana Gola – Martin Halsey.




Ingredienti:

- farina semi integrale tipo 1: 2 cup
- banane ben mature: 2
- olio di semi: 60 gr (ricetta originale: 1/3 cup)
- sciroppo d’acero: 110 gr (ricetta originale: ½ cup)
- latte di riso: ½ cup
- noci spezzettate grossolanamente: ½ cup
- uvetta sultanina: ½ cup
- lievito in polvere: un cucchiaio
- vaniglia in polvere: 1 cucchiaino
- cannella in polvere: 1 cucchiaino
- cardamomo in polvere: ½ cucchiaino
- sale: un pizzico

Procedimento:

mettere l’uvetta a rinvenire in una tazza di acqua tiepida.
Setacciare in una ciotola la farina, il lievito, le spezie ed il sale.
Radunare in un’altra ciotola gli ingredienti umidi (sciroppo d’acero, olio di semi, latte di riso) e miscelare molto bene gli ingredienti tra loro. Aggiungere le banane precedentemente schiacciate con una forchetta e mescolare bene.
Versare, poi, gli ingredienti liquidi nella terrina degli ingredienti secchi ed amalgamare lentamente l’impasto con una spatola, aggiungendo anche le noci (spezzettate grossolanamente) e le uvette (strizzate dall’acqua in eccesso, asciugate e leggermente infarinate): mescolare lentamente e fino a completo assorbimento della farina.
Trasferire l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente oliato.
Infornare a 180° per circa 40-45 minuti su forno già caldo o finché inserendo uno stuzzicadenti al centro fuoriesce asciutto.

A presto ;)

giovedì 22 marzo 2012

Things I like to do..

..Sunday morning in spring:

improvvisare una passeggiata spensierata (ma fruttuosa!) in serra
*
ammirare il terrazzo rinnovato e vestito di primavera (grazie amor..)
*
partecipare a questa festa preparando la merenda



Per farla, ho giocato con una ricetta presa dalla rivista Cucina Naturale di questo mese (pag. 59: ‘piccoli panini dolci all’avena’).
Ecco come: ho sostituito il burro con l’olio di semi e lo zucchero con dolcificanti più naturali, aggiustato di poco la consistenza e formato i dolcetti con un pò di grazia senza bisogno di impastare con le mani.
Una mezza via tra un biscotto e una merenda, dalla consistenza soffice e dal sapore genuino di un dolcetto integrale che profuma, senza però spiccare, di miele.
Il risultato mi ha soddisfatto enormemente tanto!

:: Pastarelle integrali al miele ::

Ingredienti:

- farina semi integrale tipo 1: 150 gr
- farina integrale tipo 2: 50 gr
- farina di mandorle: 50 gr
- cruschello di avena: 100 gr
- fiocchi di avena: un cucchiaio
- olio di semi: 50 gr
- miele di castagno: 55 gr
- sciroppo d’acero: 45 gr
- succo di mela limpido: 200 ml
- bicarbonato: un cucchiaino raso
- lievito in polvere: un cucchiaino raso
- scorza d’arancia grattugiata: 1 cucchiaino
- vaniglia in polvere: 1 cucchiaino
- sale: un pizzico

Procedimento:

mescolate in una terrina gli ingredienti secchi (le farine, il cruschello di avena, i fiocchi d’avena, il bicarbonato, il lievito, la vaniglia e il pizzico di sale).
Radunate in un’altra ciotola gli ingredienti umidi (miele, sciroppo d’acero, olio di semi, succo di mela, la scorza d’arancia grattugiata) e miscelate molto bene gli ingredienti tra loro.
Versate, poi, lentamente gli ingredienti umidi nella terrina degli ingredienti secchi ed amalgamate l’impasto con una spatola fino a completo assorbimento delle farine.
Dovrete ottenere un composto morbido, ma non liquido.
Prelevate con un cucchiaio delle piccole porzioni di impasto e fatele scivolare con forma tondeggiante sulla teglia del forno (rivestita di carta forno) aiutandovi con un dito.
Distribuitele ben distanziate poiché in cottura si espanderanno un pochino.
Infornatele a 180° C per 15 minuti su forno già caldo.




A presto!

martedì 20 marzo 2012

< Positive eating > Zuppa cremosa di lenticchie rosse

Lenticchie rosse, ..queste sconosciute!
..Chissà perché, poi, fino a poco tempo fa non le avevo mai considerate come appetibili.
Sarà stato il color corallo a scoraggiarmi o il fatto che nella mia famiglia d’origine le uniche lenticchie che si cucinavano erano quelle tradizionali, marroni.
Mi è stato consigliato di consumarle in questa stagione di passaggio dall’inverno alla primavera perché più rinfrescanti rispetto ad altri legumi e, quindi, vincendo il mio insensato preconcetto ho preparato questa zuppetta cremosa a base di zucca (che, diciamolo, non fallisce mai!).
Le lenticchie rosse, a differenza delle altre varietà, non necessitano di tempi di ammollo e si cucinano in 15 minuti. Sono un cibo nutriente, molto digeribile, buone per cuore e circolazione, stimolano le surrenali e costituiscono una fonte di ferro.
Un piatto nuovo, quindi, nella mia cucina che si è rivelato per gusto e consistenza una confortante e dolce coccola..


Ingredienti:

- lenticchie rosse: 250 gr
- zucca: 300 gr circa
- acqua: 1 litro circa
- porro: un pezzettino
- alloro: 3-4 foglie
- dado vegetale
- pepe
- coriandolo, noce moscata (o altre spezie a piacere)

Procedimento:

mettete una pentola capace con l’acqua a bollire.
Nel frattempo tagliate un pezzetto di porro a fettine sottili e tagliate la zucca a dadini.
Quando l’acqua raggiunge il bollore aggiungete la verdura e le lenticchie e fate sobbollire dolcemente per 15 minuti.
A cottura ultimata aggiungere poco dado vegetale (meglio se fatto in casa), pepe, spezie e le foglie di alloro e lasciate insaporire.

Buona settimana di primavera :)

venerdì 16 marzo 2012

Vegan carrot cake

La mia predilezione per la carrot cake mi ha portata, nelle ultime settimane, a cercare e sperimentare qualche ricetta, soffermarmi nei risultati ed eleggere, infine, la mia preferita!
Per *preferita* si intende una torta fatta con ingredienti di origine vegetale, umida e compatta, speziata quanta basta a non prevalere nel resto dei sapori, con le uvette che praticamente metterei ovunque e le noci spezzettate a mano che danno una nota croccante e rustica all’insieme.
Per chi la preferisce più asciutta, consiglio di ridurre di 50 grammi il quantitativo delle carote fermo restando il fatto che ciascuna di voi saprà bene come personalizzarla per soddisfare al meglio la propria pausa golosa..




Ingredienti:

- farina semi integrale: 250 gr
- cruschello di avena: 50 gr
- carote grattugiate: 250 gr
- succo di mela: 160 gr
- sciroppo d’acero: 50 gr
- malto di riso: 50 gr
- olio di semi: 60 gr
- uvetta: 80 gr
- noci tritate grossolanamente: 80 gr
- scorza di un arancio grattugiata
- cannella: 2 cucchiaini rasi
- cardamomo: ½ cucchiaino
- anice stellato: ½ cucchiaino
- lievito per dolci in polvere: 1 cucchiaio
- sale fino: una presa

Procedimento:

preriscaldate il forno a 180°C.
Setacciate in una ciotola farina, cruschello di avena, una presa di sale, le spezie ed il lievito.
Riunite in un'altra ciotola il succo di mela, lo sciroppo d’acero, il malto di riso, l’olio di semi e la scorza di un arancio e, aiutandovi con una forchetta, sbattete la miscela fino a far sciogliere lo sciroppo. Aggiungete le carote grattugiate ed amalgamate.
A questo punto versate questo composto nella ciotola della farina e mescolate gli ingredienti incorporando anche le noci tritate grossolanamente e l’uvetta (non va lavorato troppo) fino al completo assorbimento della farina.
Trasferite l’impasto in una tortiera oliata ed infarinata ed infornate a 180° C per circa 35-40 minuti, o finché inserendo uno stuzzicadenti al centro fuoriesce asciutto.
Lasciate raffreddare completamente prima di levare il dolce dallo stampo.

Buon fine settimana di sole!

lunedì 12 marzo 2012

Hamburger di pane vegetariani con carote e broccoli

Questa settimana avevo adocchiato durante le mie letture serali questa ricetta insolita adatta per provare il mio nuovo stampo per fare gli hamburger (vegetali, of course!) e così mi sono armata di buona volontà e domenica ho improntato, a tappe, durante il corso della giornata, queste polpette di pane vegetariane, interessante idea per riciclare il pane secco, ma che io ho fatto utilizzando quello fresco ai cinque cereali poiché difficilmente quello che prepariamo con pasta madre diventa duro tanto da non essere più consumato.
Al rientro da una meravigliosa passeggiata a Venezia complice la mite temperatura, tanto sfiancante quanto romantica, specie all’imbrunire, si sono fatti assaggiare, uno dopo l’altro, con gran gusto!
Sono risultati davvero buoni e morbidi tanto da pensare già di rifarli in altre varianti.
Per renderli più sfiziosi consiglio di aggiungere nell’impasto qualche oliva tagliata a pezzettini e/o pomodorini secchi o filetti di acciuga sott’olio, ..altre spezie.



Ingredienti:

- pane secco: 200 gr
- latte (di riso): 1 litro (io ne ho usato meno)
- farina (semi integrale): 20 gr
- broccoli: 200 gr
- carote: 200 gr
- semi di cumino: 5 gr
- semi di sesamo: 20 gr circa
- timo
- aglio: mezzo spicchio
- olio di oliva
- sale e pepe

Procedimento:

lasciare a bagno il pane nel latte per una notte (anche meno se fresco).
Strizzarlo e metterlo in una ciotola capiente.
Sbollentare le cime dei boccoli e le carote tagliate a cubetti in acqua salata per 6 minuti.
Far rosolare per 30 secondi i semi di cumino e mezzo spicchio d’aglio spremuto con poco olio in una casseruola; unire le carote ed i broccoli, aggiungere se necessario poca acqua e stufare per 5 minuti.
Mettere le verdure in una ciotola e schiacciarle grossolanamente con i rebbi di una forchetta o, in alternativa, minipimerizzare il composto ad impulsi senza però ridurlo completamente in purea.
Mescolare le verdure al pane.
Condire il composto con poco olio e timo tritato, aggiungere la farina e mescolare energicamente, anche se con le mani :-) : l’impasto deve risultare compatto ma non duro.
Aggiustare di sale e pepe.
Far riposare in frigo per un’ora se vi sembra che il composto non sia maneggiabile.
Formare degli hamburger usando l’apposito stampo, passarli nei semi di sesamo (o cospargerli sulla superficie) e cuocerli in forno già caldo a 180° per 15/20 minuti o, se preferite, in una padella oliata e ben calda.

Tratta da “Diario di un cuoco” Pietro Leemann (Ponte alle Grazie)

Buon inizio settimana..

venerdì 2 marzo 2012

Still a little about me..

Ancora un pò di me..

 
Pur con notevole ritardo, colgo l’invito offerto da Pannifricius Delicius, Luisa, Donatella e xcesca di partecipare a *The Versatile Blogger° nonostante la mia poca dimestichezza per questi premi ‘a catena’.
Partecipo lasciando cenni curiosi di sette-aspetti-sette di me che non sono emersi in questo blog, regola appunto di questo gioco:
1. svolgo il lavoro di segretaria;

2. fino ad un paio di anni fa ho -anche- lavorato come barista durante i fine settimana in discoteca per più di una decina di anni (il mojito è in assoluto il mio cavallo di battaglia) e Sissa è il nome con il quale mi chiamavano gli ex colleghi;

3. non fumo e lo sopporto malvolentieri;

4. sono completamente priva del senso dell’orientamento;

5. mi piace fare sport, ma per mancanza di tempo, riesco solo a fare qualche corsetta in pausa pranzo ed a praticare yoga un paio di volte la settimana;

6. sono felice e fiera di non avere la televisione a casa;

7. impazzisco per le ciliegie e per tutto ciò che le contiene, adoro leggere, preparare dolci, viaggiare, ascoltare musica jazz e coltivo il sogno di vivere  per qualche tempo a Parigi.

Passo, ora, a chi avrà piacere e voglia di cogliere il testimone di questo gioco per avere l’opportunità di dare testimonianza di sé e farsi conoscere in questo spazio di condivisione.

Buon fine settimana a tutti :)