sabato 28 dicembre 2013

Vegan coconut macaroons

Sento di essere tornata a respirare..
Santo subito questo susseguirsi di giornate di feste che fanno di questo periodo un lungo ponte fino al sette di gennaio. Mai goduto prima, in questo periodo, di tanta abbondanza di giornate di vacanza come quest'anno!
..Mi faccio sorprendere e coccolare da colazioni a letto che durante l'anno si era perso il piacere di preparare per via dei ritmi più incalzanti ed il bisogno di riposare; godo di una corsa all'aria aperta in una bella giornata di sole dopo settimane di astinenza forzata per aver rubato del tempo dove potevo; improvviso tè pomeridiani speziati dopo le spese e le faccende del fine settimana svolte con ritmi più umani; mi piazzo in divano una sera dopo l'altra apprezzandolo come non mai (e non ancora sazia!), per aver rimbalzato, negli ultimi mesi, tutte le sere della settimana fuori casa tra il corso di inglese e le lezioni di yoga; tiro fuori dal cassetto i miei sogni sui quali riuscire finalmente a fantasticare.
E siccome in questo nostro bel vivere alla giornata siamo riusciti pure ad organizzare una vacanzina -capodanno compreso- a Londra, ho pensato di sorprendere chi mi segue con un terzo post mensile lasciando una nuova ricetta dolce da provare nei prossimi giorni..
Liete giornate di festa a tutti voi!



Ingredienti:

- farina di riso: 70 gr
- farina di mandorle tostate: 80 gr
- farina di cocco in scaglie: 50 gr
- farina di semi di lino: 15 gr
- bicarbonato: 1/2 cucchiaino raso
- vaniglia in polvere: 1 cucchiaino
- sale: un pizzico
- crema di mandorle: 30 gr
- sciroppo d'acero: 60 gr
- acqua: q.b.

Procedimento:

preriscaldare il forno a 180° C.
Raccogliete in una ciotola capiente le quattro farine, il bicarbonato, la vaniglia ed il sale e mescolare bene.
In un'altra ciotola raccogliere la crema di mandorle e lo sciroppo d'acero miscelando bene gli ingredienti tra loro.
Versate gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi e mescolate prima con una spatola, poi, impastando brevemente con le mani fino a completo assorbimento della farina.
Se l'impasto dovesse essere troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio d'acqua alla volta fino renderlo più malleabile.
Usando il porzionatore del gelato (il mio è piccolino) prelevate una dose di impasto e dopo averlo pressato, regolato ed appiattito con il palmo della mano, rilasciare i macaroons sulla teglia foderata di carta forno.
Cuocete per circa 13-15 minuti fino a quando i bordi inizieranno a diventare dorati.
Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci prima di gustarli.

(Ricetta tratta da 'Edible Gifts' di Nicole Axworthy e Lisa Pitman)



sabato 21 dicembre 2013

Vegan banana bread cantucci

E' inutile che ve lo dica, ..per me in questo periodo ha inizio la stagione dei regalini natalizi fatti in casa! 
..Mi faccio attrarre da nuove ricette, fantastico su dolcetti sfiziosi, acquisto nuovi stampini per biscotti, faccio la scorta di cioccolato fondente ed, appena posso, mi metto all'opera a maneggiare impasti di ogni tipo.
Tra le pagine dei miei libri acquistati di recente ho scovato un'originale ricetta di cantucci che vi consiglio di provare e, magari, impacchettare come meglio potete per consegnarli alla vostra amica del cuore o, perché no, alla vostra collega che qualche volta vi sta *un pò stretta* per tendere una mano e cercare così di ammorbidire le tensioni nel vostro rapporto lavorativo. ..Dura eh!?
Come noterete l'impasto non contiene olio; sentitevi libere di provare ad aggiungerne un-cucchiaio-o-due per una biscotto più croccante, ma fossi in voi prima proverei questa versione light che vi darà comunque soddisfazione!




Ingredienti:

- farina di mandorle: 65 gr
- farine integrale: 85 gr
- farina di semi di lino: gr 10
- banana ben matura: 1
- uvetta sultanina: due manciate
- sciroppo d'acero: 20 gr
- bicarbonato: 1/2 cucchiaino raso
- noci pecan: 15 gr
- sale: un pizzico
- cannella: un cucchiaino 
- acqua: 1 cucchiaio

Procedimento:

preriscaldare il forno a 180° C.
Raccogliete in una ciotola capiente le tre farine, il bicarbonato, la cannella ed il sale e mescolare bene.
In un'altra ciotola schiacciate con una forchetta la banana fino a ridurla in poltiglia e, successivamente, unite lo sciroppo d'acero miscelando gli ingredienti tra loro.
Versate gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi, aggiungete le uvette e le noci spezzettate grossolanamente e mescolate, amalgamando gli ingredienti (anche con le mani!) fino a completo assorbimento della farina.
Se l'impasto vi dovesse sembrare asciutto, aggiungete un cucchiaio di acqua (o di bevanda vegetale di riso/soia/mandorla).
Formate un filoncino ed adagiatelo in una teglia foderata di carta forno.
Cuocete per circa 20-25 minuti fino a quando sarà ben dorato.
Trascorso questo tempo, estraete il filoncino e trasferitelo a raffreddare per almeno 5 minuti sulla griglia per biscotti dopodiché tagliatelo in diagonale a fette di circa 1,5 cm.
Disponete i biscotti ottenuti di nuovo sulla teglia foderata di carta forno (con il lato tagliato verso l'alto) e fate biscottare per altri 10-15 minuti.
Estraete i cantucci ed aspettate che siano ben freddi prima di gustarli.

Un caldo augurio di buone feste ed a presto :)


lunedì 2 dicembre 2013

Polpettine di tofu con pistacchi e noci in guazzetto di zucca + Good things project #9

Per non perdere il piacere di ricordare le piccole cose che nel quotidiano mi hanno compiaciuto e fatto bene, con un pò di raccoglimento a ritroso nel tempo, sono riuscita a stendere la mia lista più significativa dell'ultimo periodo per il progetto iniziato qualche mese fa.
Eccola:
- ricevere in dono -inaspettatamente- delle riviste di yoga da una gentile signora che prima o poi vorrei poter conoscere
- prendersi una giornata di ferie da trascorrere con una vicina di casa alla fiera Abilmente della manualità creativa a Vicenza
- ricevere una sciarpa scaldacollo fatta con lana color curcuma (che pensavo di non riuscire mai a reperire di questa specifica calda tonalità) confezionata a ferri da mia mamma, colore che ben si addice ai toni di grigio dei quali sono una gran fan
- festeggiare il compleanno della metà: insieme, a pranzo nel nostro ristorante preferito ed, ancordipiù, in famiglia
- improvvisare un risotto per pranzo per una nuova amica e condividere questo momento di reciproca conoscenza
- passare una serata al cinema con la metà dopo anni che non ci andavamo
- fantasticare (sghignazzando compiaciute) con un’amica che non vedo da tempo, sull’ipotesi di trascorrere un week-end insieme ..magari a Londra!!, certe che qualunque meta andrebbe comunque bene pur di incontrarsi
- ricevere il suo aiuto (santa donna!) per personalizzare una ricetta di panbriosche all'olio di oliva e miele con pasta madre in versione dairy, eggs and sugar free, ricetta che mi sta dando grandi soddisfazioni (thank's a lot!)
- acquistare degli e-books americani di raw vegan desserts
- il corso di inglese che mi appassiona sempre di più (..vi siete accorte, vero?)
- queste giornate di freddo pungente, sole abbagliante e cielo terso ed azzurro; rifugiarmi in sciarpa e berretto di lana hand-made; le docce bollenti dopo una giornata fuori casa; stringere la mug di tè caldo tra le mani; infilarsi per ultima sotto il piumino e trovare la cuccia amorevolmente scaldata dalla presenza del corpo della metà..

Ed ora la ricetta! Lo spunto è stato tratto dalla rivista di Cucina Naturale di settembre 2013, ricetta che ho leggermente modificato.
Un esperimento che mi ha proprio soddisfatto! 


Ingredienti:

- tofu: 300 gr
- zucca: 150 gr
- porro: 50 gr
- pistacchi: 40 gr
- noci: 4
- limone: 1
- timo: 2 rametti
- olio e.v.o.
- sale e pepe

Procedimento:

lessate il tofu per 15 minuti in acqua con poco sale e con il succo di mezzo limone.
Scolate il tofu e passatelo finemente allo schiacciapatate.
Grattugiate un quarto della scorza del limone, poi in una ciotola mescolatela con il tofu passato, le noci ed i pistacchi tritati, due cucchiai d'olio e una presa di sale.
Riducete l'imposto in piccole polpette, disponetele in una teglia ricoperta con carta forno e infornatele per 10 minuti a 180° C.
Fate stufare a fuoco lento in una padella antiaderente con poco olio d'olia appena caldo, il porro mondato e tagliato a rondelle sottili e la zucca tagliata a pezzettini; aggiungete sale e pepe e poca acqua e portate a cottura.
Quando la verdure sarà morbida, frullatela con un frullatore a immersione.
Condite la crema ricavata con il timo tritato, poco sale e, se preferite, un filo d'olio e.v.o.
Distribuite nei piatti la crema di zucca posandovi sopra le polpettine ancora calde e servite irrorando la superficie con altra crema di zucca e un pò di farina di pistacchi.


Buona settimana!

sabato 23 novembre 2013

Pudding di zucca al forno vegano

Di ricette con la zucca non ce ne sono mai abbastanza! Ecco quindi che posto il mio contributo partecipando al contest a TUTTA ZUCCA organizzato dal blog Briciole di Cesca *QB che si prefigge di raccogliere ricette dolci e salate preparate con questo favoloso ortaggio. 



Andate a dare un'occhiata ci sono un sacco di spunti davvero carini ed interessanti!
Ho preparato questo pudding zuccoso qualche settimana fa e, visto che si è trattato di un esperimento felice, ve lo propongo anche se la foto mi mette veramente in imbarazzo. 
Le tempistiche per eseguirlo sembrano un pò lunghe, ma, in verità, basta un minimo di organizzazione preventiva (tipo cucinare la zucca in anticipo la sera prima per il giorno dopo ed infornare il pudding poco prima di pranzare o cenare) per avere il dessert pronto con una spensierata e veloce frullata degli ingredienti.
E' un dolcetto leggero, delizioso e facile ..e riempirà la vostra casa di aromi autunnali!



Ingredienti:

- zucca sbucciata: 450-500 gr (circa)
- latte di riso (o altra bevanda vegetale): 175 ml
- farina di semi di carrubbe: 8 gr
- sciroppo d'acero: 70 gr  (di più, a seconda dei gusti)
- uvetta: un paio di manciate (facoltativa)
- sale: un pizzico
- cannella: un cucchiaino raso
- zenzero, noce moscata, vaniglia: 1/2 cucchiaino raso ciascuna
- olio di riso (pochissimo!) per ungere le cocottine


Procedimento:

preriscaldare il forno a 180° C e posizionare una teglia da forno (abbastanza profonda per contenere le cocottine che userete per questa ricette) riempita con dell'acqua tanta da raggiungere la metà dell'altezza delle cocottine.
Cucinare la zucca a vapore finché morbida dopodiché metterla a scolare in uno scolapasta per una decina di minuti.
Usando un mixer ad immersione frullare la zucca con il resto degli ingredienti tranné le uvette.
Aggiugere le uvette e mescolare con un cucchiaio.
Versate la purea ottenuta in quattro cocottine leggermente unte d'olio (di riso) livellando la superficie con una spatola.
Posizionarle all'interno della teglia con l'acqua e cucinare a bagnomaria per 30 minuti o finché la superficie a inizia ad essere più sostenuta.



..Se, poi, ancora non avete ancora trovato la vostra ricetta preferita del Pumpkin Pie, potete usare questa purea per riempire (livellando la superficie con una spatola) il guscio di una crostata (bucherellato preliminarmente con i rebbi di una forchetta) e cucinarla in forno per mezz'oretta a 180° C (il tempo dipende dalla dimensione della teglia).




Buon week end!

mercoledì 9 ottobre 2013

Vegan jam thumbprint cookies + Good things project #8

..Continuavo ad andare in cerca del foglietto stropicciato e con le mie annotazioni a matita sulla ricetta ogni volta che intendevo ripetere questi biscotti e, siccome iniziava ad essere incomprensibile anche per me a forza di scarabocchiare numeri, oggi dopo averli sfornati ho approfittato di un cielo più clemente per catturare la luce necessaria per scattare la foto e mettere nero su bianco questa favolosa ricetta.
Fatto questo, ho spalancato la finestra, recuperato gli esercizi di inglese da fare per la seconda lezione di stasera, mi sono seduta alla penisola della cucina con la matita in mano e le schede da completare, un tè verde caldo e qualche biscotto appena sfornato ancora nel piattino che vedete in foto, da gustare con calma prima di ritornare in ufficio.
Ho ripreso a studiare dopo tanti anni!
Questo momento mi è piaciuto.. 



Ingredienti: (per circa 13 biscotti):

- farina di farro integrale: 150 gr
- farina di mandorle tostate: 65 gr
- sale: un pizzico
- bicarbonato: una presa
- cardamomo in polvere: 1/2 cucchiaino (o altra spezia a piacere)
- olio di riso: 50 gr
- sciroppo d'agave: 75 gr
- acqua: 4 cucchiaini 
- marmellata di fichi: q.b.

Procedimento:

preriscaldare il forno a 180° C.
In una ciotola larga raccogliere la farina di farro, quella di mandorle, il bicarbonato, il sale ed il cardamomo e mescolare con una spatola finché ben combinati.
In un'altra ciotola miscelate bene tra loro lo sciroppo d'agave, l’acqua e l'olio di riso.
Aggiungete questa miscela nella ciotola in cui avrete messo gli ingredienti secchi ed amalgamate bene il tutto con la spatola fino ad amalgamare gli ingredienti (io mi sono aiutata con una mano direttamente nella ciotola per far assorbire gli ingredienti tra loro, giusto un attimo ..senza impastare) ed ottenere un composto morbido e compatto.
Prelevate con le mani un pò di impasto; rotolandolo tra le mani formate delle palline poco più grandi di una noce appiattitele leggermente e trasferitele su una placca foderata con carta da forno.
Premete dolcemente i biscotti al centro con il pollice formando un incavo modellandolo con le dita per allargarlo un pochino (facendo attenzione di non premere troppo per non oltrepassare o sformare il biscotto).
Riempirete ogni incavo con poca marmellata.
Infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 10-12 minuti o finché non sono leggermente dorati.
Fateli raffreddare qualche minuto sulla placca del forno prima di metterli in una gratella per dolci a raffreddare poiché appena sfornati sono abbastanza friabili.


Notte..

mercoledì 2 ottobre 2013

Mix di couscous e pomodori by Ottoleghi

E’ passato qualche tempo da quando ho preparato questo piatto.
Sicuramente le temperature erano più benevole e si pranzava ancora piacevolmente in terrazzo.
Siccome la ricetta ci era piaciuta davvero un sacco, mi sono fatta in quattro per postarla prima che diventi veramente fuori luogo trattandosi di un piatto freddo e tipicamente estivo.
Potrei suggerire, per avere una pietanza un po’ più caldina, di condire il tutto con i pomodorini confit appena usciti dal forno: sicuramente quest’idea renderebbe il piatto più adatto alle temperature attuali.
Il couscous l’ho scoperto solo quest’anno per la curiosità di assaggiare ingredienti non proprio tradizionali ed è, da subito, salito nella top ten degli ingredienti più usati quest'estate, ..ma anche di recente in versioni più autunnali.
La ricetta l’ho presa dal libro Plenty di Ottolenghi e l’ho eseguita con qualche piccolissima variante.



Ingredienti:

- couscous integrale: 125 gr
- couscous gigante (fregola sarda): 150 gr
- pomodorini ciliegino: 300 gr
- pomodorini semi secchi: 150 gr
- pomodorini confit: 300 gr
- rucola: q.b.
- olio e.v.o.
- basilico
- sale e pepe

Procedimento:

versare il couscous in una ciotola capiente di vetro, aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva e amalgamate per sgranare il couscous.
Aggiungete nella ciotola 150 ml di acqua bollente salata e coprite con un coperchio; fate riposare per 5 minuti dopodiché sgranare nuovamente il couscous con una forchetta.
Lasciate raffreddare.
Versare la fregola in una pentola di acqua bollente salata, lasciarla sobbollire per il tempo indicato nella confezione, finché al dente.
Scolarla e fermare la cottura sotto l'acqua corrente fredda.
Lasciarla asciugare completamente.
Nel frattempo raccogliete in un insalatiera i pomodorini ciliegino tagliati in quarti e privati dei semini, i pomodorini semi secchi tagliati a tocchetti ed i pomodorini confit.
Condire con poco olio e.v.o. sale, pepe e basilico.
Versare poco per volta il couscous e la fregola nell'insalatiera dei pomodorini, mescolare gentilmente il mix aggiungendo per ultimo la rucola tagliuzzata.
Se necessario aggiungere altro sale e pepe o gomasio.

Buona giornata!

sabato 31 agosto 2013

Herb-stuffed tomatoes by Ottolenghi + Good things project #7

Ancora con la testa fra le nuvole, altamente suscettibile alla distrazione per via dei ricordi delle vacanze ancora vivi, annoto, per il piacere di ricordarli, gli episodi belli che mi hanno messo il buonumore nell'ultimo mese:
- nel giorno del mio compleanno, passare a trovare un’amica e ricevere in dono un pò del suo tempo prezioso di mamma, i sorrisi della sua piccola creatura neonata, un pianta grassa da lei rinvasata, dei bei cuoricini bianchi di ceramica fatti a mano da un’associazione di disabili;
- improvvisare una gita in giornata tra i monti per sfuggire al deserto cittadino della settimana del ponte di ferragosto e godere di una bella camminata e di un pranzo in malga;
- un violento temporale estivo notturno assaporato al buio sotto le lenzuola;
- un'uscita sbarazzina in infradito e ‘maniche di camicia’ in bici dopo cena per un gelato con la metà e rientrare tutti infreddoliti;
- ritrovarsi in casa per una cena tra amici, ..i racconti delle vacanze, ..i brindisi, ..il cous cous vegano che ho preparato per l'occasione;
- la bella notizia che il corso di yoga riprenderà sì a settembre, ma prima del previsto!
- usare una sacca di cotone blu a tracolla un pò gipsy che profuma di mare e che mi fa sentire come in vacanza nonostante la ripresa del lavoro sia già bella che consolidata;
- organizzare una giornata al Sana a Bologna col pretesto di rivedere un'amica conosciuta via-blog e contare con impazienza i giorni che mancano all'evento;
- la lettura appassionata di 1Q84 di Murakami Haruki;
- attendere sera per assaggiare questi pomodori preparati il giorno prima..




Ingredienti (ho fatto ad occhio, ma vi riporto le dosi tratte dal libro Plenty):

- pomodori maturi: 4
- cipolla: 1
- aglio: 1
- olive nere (taggiasche):12
- olio e.v.o.: 2 cucchiai circa
- pangrattato: 30 gr
- origano secco: 2 cucchiaini
- prezzemolo: 3 cucchiaini
- menta: 1 cucchiaino
- capperi: un cucchiaino e ½
- sale e pepe

Procedimento:

tagliate i pomodori in due in due nel senso della lunghezza (o togliete la cupoletta ad un centimetro circa dal bordo superiore) e svuotateli dei semini e delle parti più fibrose aiutandovi con un coltello.
Salate leggermente l’interno di ogni pomodoro e capovolgeteli in uno scolapasta a perdere i liquidi in eccesso.
Nel frattempo fate scaldare a fuoco basso in una padella antiaderente l’olio extravergine di oliva; aggiungete, poi, la cipolla e l’aglio tagliati finemente e le olive taggiasche a pezzettini e fate cuocere per 5-6 minuti.
Quando la cipolla si è ammorbidita togliete la padella dal fuoco ed aggiungete il pangrattato, le erbe aromatiche sminuzzate, i capperi dissalati e tagliati a pezzettini ed il pepe ed amalgamate bene tra loro gli ingredienti.
Riempite i gusci di pomodoro con il composto di pangrattato ed erbe aromatiche, premendo leggermente la farcia all’interno e formando una cupoletta.
Disponeteli in una pirofila leggermente unta d’olio o foderata con carta da forno.
Inumidite la superficie dei pomodori con poco olio e.v.o e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 45-50 minuti, finché si sarà formata una deliziosa crosticina dorata.
Servite i pomodori non troppo caldi; saranno più gustosi se riposano almeno 10 minuti primi di consumarli.

Buon sabato!

domenica 11 agosto 2013

Simil ovis molis al cous cous vegani

Di ritorno dalle vacanze con un mucchio di bei ricordi ancora freschi da assaporare e poca, pochissima voglia di riprendere un quotidiano dettato da orari lavorativi, mi lascio affascinare da questa ricetta per riaccendere il forno; ricetta annotata frettolosamente perché pescata tra le pagine di un libro durante una delle mie scorribande nelle librerie londinesi nell'incapacità morale di acquistare altri libri da mettere in valigia. 
Il libro, per dire il vero, conteneva diverse ricette contenenti burro vegetale che io non amo usare e, quindi, lo ho lasciato -lo ammetto, ..combattuta!!- perdere.
Sono dei biscottini con un delizioso aroma, friabili e ..crunchy per la presenza della semola del cous cous che, pur tritata, scrocchia sotto i denti rendendoli sfiziosissimi.
Ho rispettati dosi e ingredienti della ricetta originale ed è così che vi consiglio di fare per averla trovata equilibrata in dolcezza e friabilità.
Chissà se affascineranno anche voi..



Ingredienti: (per circa 20 biscotti):

- cous cous integrale: 120 gr
- farina semi  integrale tipo 1: 130 gr (+ 10/20 gr se necessari)
- farina di mandorle tostate: 160 gr

- semi di lino: 1 cucchiaino (ingrediente che ho trovato facoltativo)
- olio di riso: 100 gr
- sciroppo d'acero:  130 gr
- sale: un pizzico
- vaniglia in polvere: 1 cucchiaino

- cardamomo in polvere: 1/2 cucchiaino (o altra spezia a piacere)
- marmellata (di frutti di bosco): q.b.

Procedimento:


in un mixer tritate finemente il cous cous fino a farlo diventare quasi farina.
Aggiungete gli altri ingredienti secchi (farina tipo 1, farina di mandole, semi di lino, sale e spezie) e date un'altra mixata per una decina di secondi; versateli poi in una ciotola capiente.
In un'altra ciotola miscelate bene tra loro (o usate lo stesso mixer pulito) lo sciroppo d'acero e l'olio di riso.
Aggiungete questa miscela nella ciotola in cui avrete messo gli ingredienti secchi ed amalgamate bene il tutto con la spatola fino ad amalgamare gli ingredienti ed ottenere un composto morbido e compatto.
Aggiungete la farina extra, se necessario, se l'impasto è troppo mollo, poco modellabile.Prelevate con l'aiuto di un cucchiaino (o di un porzionatore per gelato) un pò di impasto; rotolandolo tra le mani formate delle palline poco più grandi di una noce appiattitele leggermente e trasferitele su una placca foderata con carta da forno.Premete ii biscotti al centro con un dito formando un incavo che riempirete con poca marmellata.Infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 15 minuti o finché non sono leggermente dorati.Fateli raffreddare sulla teglia prima di metterli in una gratella per dolci a raffreddare poiché appena sfornati sono abbastanza friabili.




(fonte: The vegan baker - Dunja Gulin)

Enjoy!

lunedì 3 giugno 2013

Tartare di avocado, cetriolo, olive + Good things project #6

..La Sissa, pur fortemente turbata dalla pioggia a secchi rovesci presa durante il tragitto in bici per recarsi in ufficio, ha gioito:
- dell'arrivo del divano nuovo, sempre mini, ma con personalità.
..Eccovelo valà ;-)


- del suo primo acquisto su Etsy;
- della nascita di Bianca e della corsa in ospedale per vederla appena nata;
- di un giro in bici con la metà nella vicina campagna, improvvisato per vincere la pigrizia di domenica sera ma che, apertasi la giornata proprio nelle ore del tramonto, si è rivelato (complici i colori della natura illuminati da un sole che non si vedeva da troppo) piacevole e romantico;
- di questo momento di relax col portatile (metà da un lato e tisana da sorseggiare dall'altro), finalmente a scrivere il post.

Quest'anno ha preso in simpatia l'avocado che, anche se non è proprio a kilometro zero, sceglie biologico.
Durante uno dei suoi rimunginamenti che precedono il pranzo del finesettimana, è incappata in un blog mai visto e lì è rimasta folgorata da questa ricetta:



Ingredienti:

- avocado: 1
- cetriolo: 1
- olive taggiasche: un cucchiaio
- cipollotto: 1
- germogli di alfa alfa
- gomasio
- succo di un limone
- olio e.v.o.
- sale e pepe

Procedimento:

sbucciate l'avocado ed il cetriolo e tagliateli insieme alle olive a quadretti piccoli; tritate finemente anche il cipollotto e raccogliete il tutto in un’insalatiera, unitamente ai germogli ed al gomasio.
Aggiungete un cucchiaio di vinagrette per condire (preparata sbattendo insieme un pò di olio e.v.o, limone, sale e pepe) e mescolate.
Con l'aiuto di un anello d'acciaio formate delle tartare al centro del piatto. 
Prima di togliere l'anello pressate bene con un cucchiaio in modo da compattare bene la tartare.
Se piace, servite la tartare con della salsina allo yogurt preparata miscelandolo con olio e.v.o., limone, sale ed erba cipollina.
Cercate di preparare la tartare solo poco prima del consumo perchè l'avocado tende ad ossidarsi.

Buon inizio di settimana  :)

mercoledì 22 maggio 2013

Vegan chocolate banana cheesecake + Good things project #5

Nello spazio temporale che intercorre tra la pubblicazione di un post e l’altro, accadono semplici lieti eventi; spero che leggere questa mia nuova raccolta non vi dispiaccia:

- partecipare ad un corso di panificazione con pasta madre;
- la sorpresa di un dono inaspettato *dall’insegnate di yoga* proprio il giorno che dentro di me covavo l’infantile desiderio di riceverne uno;
- la metà che mi viene a prendere sotto l’ufficio in bici al termine della giornata lavorativa con un mazzo di rose rosa raccolte nel giardino di mamma;
- il tradizionale ritrovo annuale tra condomini per una pizza in allegria;
- trascorrere una domenica a pranzo in un agriturismo-az. agricola biologica-farm house scovato in mezzo alla campagna poco distante da casa ed avere l’impressione di essere in vacanza;
- andare a trovare un’amica a poche settimane dal parto nella casa rurale che la ospita in mezzo ad un bellissimo parco e respirare un’atmosfera d’altri tempi e magica;
- la pizza con pasta madre fatta dalla metà: insuperabile! 


- un trancio di pizza avanzato m-i-r-a-c-o-l-o-s-a-m-e-n-t-e dalla sera precedente che mi ha gratificato il pranzo infrasettimanale facendomi sentire un po’ teen-ager;
- i gelsomini in terrazzo carichi di fiori che sono uno spettacolo meraviglioso a tutte le ore del giorno;
- le mie sperimentazioni dolci vegane e, quindi, questa torta:



Ingredienti:

per la base:
- farina integrale: 65 gr
- cacao amaro in polvere: 20 gr
- olio di riso: 50 gr
- sciroppo d'acero: 50 gr
- latte di soia: 27 gr
- bicarbonato: 1/4 di cucchiaino
- sale: un pizzico
- vaniglia: un baccello

per il ripieno:
- silken tofu (o yogurt di soia naturale lasciato scolare per 12 ore): 115 gr
- una banana: 115 gr
- sciroppo d'agave: 75 gr
- buccia grattugiata di un limone biologico
- farina tipo 0: 16 gr
- amido di riso: 16 gr
- sale: un pizzico
- cioccolato fondente: 15 gr

Procedimento:

per la base:
in una ciotola mescolate bene tra loro gli ingredienti asciutti (farina integrale, cacao in polvere, bicarbonato, sale, i semini contenuti nel baccello di vaniglia). 
In un’altra ciotola raccogliete gli ingredienti umidi (olio, sciroppo d'acero e latte di soia) e miscelateli aiutandovi con una frusta.
Versate la miscela liquida in quella asciutta, mescolando delicatamente con una spatola quanto basta per amalgamarli.
Distribuite l’impasto (livellando bene la superficie con una spatola) su una teglia rotonda di 18 cm di diametro leggermente oliata ed infarinata ed infornate in forno già caldo a 170° C per 10 minuti.

Per il ripieno:
inserire nel mixer il silken tofu (o lo yogurt), la banana, lo sciroppo d'agave e la buccia grattugiata del limone e miscelare per qualche secondo, finché morbido. 
Aggiungere poi la farina e l'amido di riso ed amalgamare sempre nel mixer qualche secondo.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato; poi lasciatelo intiepidire.
Trascorsi i 10 minuti di cottura della base del dolce (anche se la superficie non è  ben cotta, ma si è comunque asciugata e solidificata), estraete la torta dal forno e riempitela velocemente con il ripieno (che dev'essere, quindi, già pronto) livellando la superficie (che deve essere sottile) con una spatola.
Versate su questa il cioccolato fuso mescolando le due creme con un cucchiaino, facendo attenzione a non toccare la base.
Infornate e continuate la cottura a 180° per altri 18-20 minuti finché il ripieno si è solidificato.
Lasciare raffreddare prima di servire la torta.

E' migliore dopo averla conservata in frigo per qualche ora.

(ispirazione da: The joy of vegan baking - Colleen Patrick-Goudreau)


Buona giornata :)

mercoledì 1 maggio 2013

Vegan lemon bars + Good things project #4

La dose extra di giornate di festa di questo periodo mi permette di mettere in piedi questo nuovo aggiornamento con ricetta collaudata veramente sfiziosa ;-) che ci tenevo a condividere nonostante la fetta della foto che voleva essere barretta per meglio interpretare il dolce originale! Nessuno si formalizzerà di questo particolare all'assaggio..

Quanto ai giorni trascorsi, mi piace ricordare:
- una godereccia ed allegra cena casalinga tra donne in occasione della festa di compleanno di una carissima amica (..quando la prossima???);
- l'arrivo di nuovi libri di pasticceria vegana, ma in inglese, cosa che mi ha stimolato ad allenare le nozioni -haimè- scolastiche, imparare nuovi vocaboli e rispolverare la lingua;
- mettere a dimora nel terrazzo una quinta pianta di gelsomino ed un paio di lavanda inglese: le ammiro e mi compiaccio;
- l'insalatina seminata dalla metà in diverse cassettine che cresce a vista d'occhio complice la pioggia spiritosa di questo periodo (..lo sapete che l'acqua piovana di primavera è ricca e viva?);
- i primi pranzi in terrazzo insieme durante i fine settimana;
- la prima pattinata di coppia al tramonto nell'immenso parco pubblico;
- le belle novità! Piccole donne che crescono: amiche che si sposano, altre in dolce attesa;
- il successo (con bis e tris) di questo facile dolce anglosassone, ricetta trovata in uno dei libri nuovi.
Buona giornata :)




Ingredienti:

per la base:
- farina integrale: 65 gr
- farina di mandorle: 20 gr
- olio di riso: 50 gr
- sciroppo d'agave: 50 gr
- latte di soia: 27 gr
- bicarbonato: 1/4 di cucchiaino
- sale: un pizzico
- cardamomo: 1/4 di cucchiaino

per il ripieno:
- silken tofu (o yogurt di soia naturale lasciato scolare per 12 ore): 225 gr
- sciroppo d'agave: 120 gr
- limoni biologici: 2
- farina tipo 0: 16 gr
- amido di riso: 16 gr
- sale: un pizzico

Procedimento:

per la base:
in una ciotola mescolate bene tra loro gli ingredienti asciutti (farina integrale, farina di mandorle, bicarbonato, sale, cardamomo). 
In un’altra ciotola raccogliete gli ingredienti umidi (olio, sciroppo d'agave e latte di soia) e miscelateli aiutandovi con una frusta.
Versate la miscela liquida in quella asciutta, mescolando delicatamente con una spatola quanto basta per amalgamarli.
Distribuite l’impasto (livellando bene la superficie con una spatola) su una teglia rotonda di 18 cm di diametro leggermente oliata ed infarinata ed infornate in forno già caldo a 170° C per 10 minuti.
Trascorso questo tempo (anche se la superficie non è  ben cotta, ma si è comunque asciugata e solidificata), estraete la torta dal forno e riempitela velocemente con il ripieno (che dev'essere, quindi, già pronto) livellando la superficie (che deve essere sottile) con la spatola e continuate la cottura a 180° per altri 18-20 minuti finché il ripieno si è solidificato.

Per il ripieno: inserire nel mixer il tofu, lo sciroppo d'agave e le bucce grattugiate dei due limone e miscelare per qualche secondo, finché morbido. Aggiungere il succo dei due limoni e miscelare per qualche secondo. Infine aggiungere la farina e l'amido di riso ed amalgamare sempre nel mixer qualche secondo.
Io preparo prima il ripieno senza aggiungere la farina e l'amido che unisco dopo  mentre la base si sta cucinando.

Lasciare raffreddare prima di servire la torta a fette o in rettangolini (se avete usato uno stampo quadrato).
E' migliore dopo averla conservata in frigo per qualche ora.

(Fonte: The joy of vegan baking - Colleen Patrick-Goudreau)

domenica 21 aprile 2013

Polpette di ceci e tarassaco e purè di cavoletti

Tra le foto impresentabili scattate nel periodo grigio di qualche tempo fa, pur imbacuccata in terrazzo per cogliere tutta la luce naturale possibile, mi sono fatta andare bene questa, visto che con questo andazzo di autocritica ho cestinato belle idee che andavano sicuramente condivise, ..tra queste una buona crostata veg di zucca, replicata più volte, ma quanto a foto non se ne veniva fuori :( 
La ricetta di oggi l'ho presa dalla rivista La Cucina del Corriere di qualche anno fa: la presenza dell'uvetta (che nell'insieme è poca) contrasta con l'amaro del tarassaco, rendendo queste polpette veramente sfiziose!
Buona domenica!



Ingredienti (per 4 persone):

- ceci già cotti e sgocciolati: 300 gr
- tarassaco (o spinaci): 300 gr
- uvetta: 40 gr
- pinoli: 30 gr
- sale, pepe
- aglio
- olio e.v.o.
- pangrattato

Procedimento:

lavate il tarassaco più volte.
In una padella mettete a rosolare l'aglio in un velo d'olio e.v.o.; unite il tarassaco sgocciolato e fate cuocere a fuoco medio-basso ed a tegame coperto per una decina di minuti, finché la verdura sarà appassita. Fate raffreddare e scolare per bene.
Mettere l'uvetta ad ammollare in acqua tiepida.
Frullate i ceci insieme al tarassaco, salando e pepando leggermente l'impasto.
Unite i pinoli e l'uvetta strizzata ed amalgamate con una spatola (devono rimanere interi).
Dovete ottenere un impasto morbido e compatto, se serve aggiungere farina di ceci o pangrattato.
Formare delle polpette e passatele, successivamente, nel pangrattato.
Scaldare in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti.

Le ho servite con purè di cavoletti di bruxelles (cavoletti lessati e frullati finemente con un cucchiaio d'olio e.v.o., sale e pepe e pochissima acqua di cottura. Buono!)

mercoledì 20 marzo 2013

Cavolfiore affogato + Good things project #3


Per il piacere di annotare le piccole cose da ricordare, avevo in programma di dedicare la serata del lunedì appena passato a questo post, perché la mia lista rischiava, visto il decorrere del tempo, di passare in dimenticatoio.
Poi, vuoi la pioggia a secchi rovesci che mi ha condannato ben-tre-viaggi-in-bici-su-quattro, vuoi la serata libera di relax resa complice dalle premure della metà, mi sono lasciata fuorviare..

Il mio promemoria, questa volta, inizia (pressapoco) a ritroso, proprio da questo lunedì sera:
- la pizza (buonissima) home-made infrasettimanale (episodio unico e raro per i preparativi e tempistiche che richiede la preparazione con pasta madre, n.d.r.) preparata e-s-c-l-u-s-i-v-a-m-e-n-t-e dalla metà, gustata (rigorosamente con le mani) in divanino con tavolinetto improvvisato ed arrangiato anche se traballante, servita e riverita;
- la sorpresa di una telefonata di un'amica che non vedo da tempo;
- una partita dopo cena a Carcassone con la metà, inaugurando l’espansione ricevuta in regalo a Natale da una coppia di amici..
- ..vincendo!!!
- ricevere in prestito da una collega un fumetto manga (Gosick) che ho iniziato a leggere per capire se il genere si confà con i miei gusti;
- la preparazione di un kit da colazione composto da biscotti e qualche dose di tè verde in foglie per ricambiare il gesto, unitamente alla promessa di insegnarle a giocare a Go, vista la sua passione per la cultura giapponese;
- preparare la mia prima zuppa inglese vegana e ricevere la richiesta di replica (cosa che è avvenuta!);
- scoprire che il vaso di bulbi (immaginavo giacinti) ricevuto in dono da mio papà, riservava la sorpresa della sbocciatura di altri fiori ;
- la lezione di fisiognomica (l'arte di conoscere gli uomini dai tratti della loro fisionomia) una domenica mattina.

La ricetta:



Ingredienti:

- un cavolfiore (o un broccolo)
- 2-3 filetti di acciughe
- una dozzina di olive taggiasche
- uno spicchio d'aglio
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe

Procedimento:

tagliare il cavolfiore e dividerlo in cimette; metterlo in un tegame in cui avrete rosolato in olio extravergine d'oliva l'aglio schiacciato.
Bagnate con una tazzina di acqua e cuocete a fuoco moderato, continuando ad aggiungere acqua, tenendo il più possibile la pentola coperta in modo da non far fuoriuscire il vapore e mescolando di tanto in tanto.
Dopo circa mezz'ora aggiungere i filetti di acciuga dissalati e spezzettati, le olive tagliate a metà, il sale ed il pepe e fate insaporire qualche minuto prima di servire ben caldo.

(tratta da 'Talismano del mangiar sano' di Marco Bianchi)



Buona giornata :)