giovedì 29 dicembre 2011

Zuppa di ceci, zucca e rosmarino

Ho scoperto il piacere di questa zuppa sfogliando l’ultimo libro di Marco Bianchi il ‘Talismano del mangiar sano’.
I suoi libri (quanto mi piacciono!!) mi sono stati preziosi per apprendere proprietà e nozioni sugli alimenti che fanno bene alla salute e sono tutt’ora preziosi quando vado alla ricerca di ricette alternative e salutari in cucina.
Il binomio zucca/ceci si è rivelato delicato ma gustoso, idea che d’altronde non avevo potuto che fare nel leggere la ricetta che in corso d’opera ho leggermente variato nel procedimento (la cottura della zucca prevedeva una rosolata in padella con un cucchiaio di olio evo, aglio e rosmarino prima della lessatura).
Di mio, ho aggiunto la noce moscata il cui sentore non può mancare nei piatti che preparo a base di zucca.




Ingredienti (per 4 persone):

- ceci: 500 gr
- zucca: 500 gr
- cipolla: 1/2
- carota: 1
- sedano: un gambo
- rosmarino: 1-2 rametti
- sale e pepe
- noce moscata

Procedimento:

mettete a mollo i ceci la sera prima, sciacquateli e fateli lessare in abbondante acqua nella quale avrete aggiunto, per profumare, sedano, cipolla e carota tritati per circa un’ora e mezza o finché saranno cotti.
Tagliate la zucca a cubetti e fatela lessare per circa 5 minuti.
Scolatela e aggiungetela nella pentola dei ceci già cotti.
Proseguite la cottura per altri 5-10 minuti, aggiungendo il sale.
A cottura ultimata schiacchiate grossolanamente la zucca con il mestolo ed insaporite con pepe, noce moscata ed un rametto di rosmarino tritato.

Buon anno..

mercoledì 21 dicembre 2011

< Positive eating > Stelline alle mandorle e anice ..veg!

Nel dubbio, ho provato!
..Documentandomi su un libro appena comperato, ho appreso che l’anice ben si accosta al sapore della mandorla, vera trionfatrice sulle tavole natalizie.
Addirittura ne rinvigorisce e ravviva l’aroma, enfatizzandolo.
E, quindi, quando è stato il momento di scegliere la spezia da accostare a questi biscotti, tentennando e spostando la presa tra i diversi barattolini nel dubbio che scostarmi dai classici aromi in tema natalizio mi avrebbe fatto pentire della scelta, ho preferito osare spinta dalla curiosità.
Se non vi piace l’idea di questo abbinamento, non avete che da scegliere tra altre e diverse note aromatiche più tradizionali: cannella, cardamomo, zenzero, arancia.. ma tenete presente che ho molto apprezzato questa combinazione.
Questi biscotti sono (davvero) poco dolci; consiglio di aumentare il quantitativo di sciroppo d’acero se siete abituati a sapori più spiccati.

Nel rispetto dell’etichetta del post aggiungo, sintetizzandola, una piccola nota sulle mandorle: hanno elevati contenuti di potassio, magnesio, ferro, calcio e fosforo e sono ricche di fibre che favoriscono il transito intestinale; sono un toccasana in caso di ansia, stanchezza ed insonnia.
Consumate in ogni momento della giornata, ma con moderazione in quanto l’apporto calorico è elevato, sono utili a prevenire l’insorgenza di diversi problemi di salute.



Ingredienti:

- farina di farro bianca: 250 gr
- farina di mandorle: 115 gr
- olio di semi: 65 gr
- sciroppo d’acero: 65 gr
- latte di riso: 50 gr
- sale: un pizzico
- bicarbonato: mezzo cucchiaino
- semi di anice: un cucchiaino e mezzo
- buccia grattugiata di un limone

Procedimento:

in una terrina mettete tutti gli ingredienti asciutti (le farine, sale, bicarbonato, semi di anice) e mescolateli tra loro.
Raccogliete in un’altra ciotola il resto degli ingredienti cioè quelli umidi (quindi: l’olio, lo sciroppo d’acero, il latte di riso e la buccia grattugiata di limone) e, dopo averli ben miscelati tra loro con una forchetta, versateli nella ciotola degli ingredienti secchi.
Mescolate delicatamente con una spatola fino a completo assorbimento degli ingredienti.
Versate l’impasto su una spianatoia, impastate brevemente fino ad ottenere una palla (se serve aggiustare la consistenza aggiungendo poco latte), stendetela con il matterello e ritagliate le stelline.
Unite i ritagli, stendeteli nuovamente e continuate a tagliare i biscotti fino ad esaurimento della pasta.
Trasferititeli con una spatola sulla piastra da forno rivestita da carta forno e infornateli (180° C) fino a quando saranno dorati (circa 10 minuti).
Trasferiteli su una griglia e fateli raffreddare.

Con queste stelline auguro a ciascuno di voi che passate di qui un sereno, caldo e confortante Natale.

martedì 13 dicembre 2011

Waiting for Christmas time..

L’albero aspetta ancora di essere risvegliato per trovare la sua collocazione tra le mura domestiche così come gli addobbi natalizi; quest’anno, più che con stampini e biscotti, sono alle prese con i decori hand made che stanno, pian piano, volgendo al termine in un fermento di idee che non vanno a pari passo con le tempistiche per attuarle.
Sarà quel che sarà.. perché presto l’atmosfera del Natale entrerà fisicamente anche in casa nostra.
Un invito alla lentezza quindi. Lo colgo, compiaciuta, complice un mio gesto, sul bracciolo della mia sedia preferita.
..E così oggi rientro un pò prima dalla corsa in pausa pranzo per aggiustare il tiro prima del rientro al lavoro e per contrastare la fretta ed impazienza generale che si respira in questo periodo, agevolata ancor più da un avanzo di questo ragù che si è meritato le lodi ed il premio ‘scarpetta’.
Se lo fate, accertatevi di avere del buon pane da portare in tavola.


:: ragù di zucca e salsiccia ::

Ingredienti:

- salsiccia: 350 gr
- polpa di zucca già pulita: 300 gr
- aglio: mezzo spicchio
- olio evo
- vino bianco
- acqua
- pepe
- semi di finocchio

Procedimento:

fate rosolare metà aglio schiacciato in un largo tegame con un cucchiaio d’olio, unite la salsiccia spellata e sgranata e la zucca a dadini e fate insaporire a fuoco vivo per 5 minuti.
Sfumate con un po’ di vino bianco e fate evaporare.
Unite poca acqua (alla volta) e cuocete per circa 15-20 minuti, portando a cottura.
Pepate a piacere e profumate con pochi, ma indispensabili, semi di finocchio.
Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente e trasferitela nel tegame con il ragù di zucca e salsiccia.
Fate saltare il tutto qualche istante, quindi distribuite la pasta nei piatti.


Un abbraccio!

martedì 29 novembre 2011

< Positive eating > Muffin vegani alle mele

Affascinata e stimolata dal successo dei dolci preparati utilizzando ingredienti vegetali e naturali, proseguendo su questa strada questo week end ho sfornato questi muffin che mi hanno nuovamente sbalordito e compiaciuto.
Sono soffici e umidi per la presenza delle mele e genuini nel gusto.
Diciamo che tra l’altro si preparano davvero velocemente il che è una caratteristica da non sottovalutare specie se l’idea viene quando si ha una manciata di minuti di tempo a disposizione e non si vuol rinunciare ad una dolce coccola.
Mi faccio, quindi, portavoce di quest’altra ghiotta ricetta tratta dal libro ‘Appunti della mia cucina’ di Gwyneth Paltrow e lievemente modificata.



Ingredienti (circa 10 muffin):

- farina di farro integrale: 130 gr
- farina di farro bianca: 130 gr
- fecola di patate: 1 cucchiaio
- latte di riso: 150 gr
- sciroppo d’acero: 100 gr
- olio di semi: 70 gr
- mele: 1 (oppure 2 piccoline)
- noci a pezzetti: 4
- uvette: 40 gr
- bicarbonato: un cucchiaino raso
- sale fino: un pizzico
- cannella in polvere: 2 cucchiaini
- fiocchi d’avena per decorare

Procedimento:

sbucciare la mela e tagliarla a pezzetti; metterla in una ciotola ed cospargerla con il cucchiaio di fecola di patate.
Mettere le uvette in ammollo in acqua calda.
In una ciotola raccogliere gli ingredienti “asciutti”: le farine di farro, il bicarbonato, il pizzico di sale, le noci a pezzetti, la cannella e mescolare bene con un cucchiaio per distribuire tra loro gli ingredienti.
In un’altra ciotola raccogliere gli ingredienti "liquidi": il latte di riso, lo sciroppo d’acero, l’olio di semi e miscelateli bene tra loro aiutandovi con una frusta o una forchetta.
Aggiungere gli ingredienti “liquidi” a quelli “asciutti” in una volta sola e mescolare (a mano) delicatamente con una spatola quanto basta per amalgamarli e fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete alla fine le mele e le uvette (scolate ed asciugate) e date l’ultima breve mescolata.
Il composto non va assolutamente lavorato e deve risultare grumoso.
Versare il composto nei pirottini di carta (posti all’interno dell’apposita teglia o, come nel mio caso, negli stampini in alluminio) e riempirli per 2/3 con il composto.
Se vi piace, decorare con pochi fiocchi d’avena.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti fino a quando saranno belli gonfi, verificando la cottura con uno stecchino.
Lasciare intiepidire per qualche minuto prima di sformarli.



Buona giornata!


mercoledì 23 novembre 2011

< Positive eating > Muffin vegani di mirtilli e noci

Nel perdere la concezione del tempo mentre mi abbandono tra gli scaffali delle librerie annusando la carta stampata e sfogliando novità e non, a volte memorizzo (non è vietato, vero!?!??) qualche ricetta davvero interessante che, poi, annoto, una volta a casa, per non dimenticarla (non è vietato nemmeno questo, vero?!?!?).
Questa l’ho addocchiata nel nuovo libro di cucina di Gwyneth Paltrow , davvero carino, ma l’ho rimesso al suo posto, ..sai mai che lo trovo allegato su una rivista di cucina il prossimo anno ;)
Ho alleggerito le dosi dello sciroppo d’acero e dell’olio di semi e, nonostante questa ritoccatina alla ricetta, i dolcini sono risultati molto molto molto buoni, soffici ed accattivanti per la presenza dei mirtilli che si spezzano sciogliendosi ad ogni morso.
Se appartenete alla schiera di coloro che considerano la pasticceria vegana stitica, vi suggerisco di provarli. E poi ditemi cosa ne pensate..




Ingredienti (circa 10 muffin):

- farina di farro integrale: 130 gr
- farina di farro bianca: 130 gr
- latte di riso: 125 gr
- sciroppo d’acero: 100 gr
- malto di riso (oppure malto di altro cereale): 20 gr
- olio di semi: 70 gr
- mirtilli: 125 gr
- noci a pezzetti: 4
- bicarbonato: un cucchiaino raso
- sale fino: mezzo cucchiaino raso
- zenzero fresco grattugiato

Procedimento:

in una ciotola unire gli ingredienti “asciutti”: le farine, il bicarbonato, il pizzico di sale e le noci a pezzetti e mescolare bene con un cucchiaio.
In un’altra ciotola raccogliere gli ingredienti "liquidi": il latte di riso, lo sciroppo d’acero, il malto di riso, l’olio di semi e lo zenzero grattugiato e miscelateli bene tra loro aiutandovi con una frusta.
Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli asciutti in una volta sola e mescolare (a mano) delicatamente con una spatola quanto basta per amalgamarli e fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete alla fine i mirtilli e date l’ultima mescolata.
Il composto non va assolutamente lavorato e deve risultare grumoso.
Versare il composto nei pirottini di carta (posti all’interno dell’apposita teglia o, come nel mio caso, negli stampini in alluminio), e riempirli per 2/3 con il composto.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti fino a quando saranno belli gonfi, verificando la cottura con uno stecchino.
Lasciare intiepidire per qualche minuto prima di sformarli.

Un saluto a tutte voi, mi fa piacere leggervi e conoscervi..

giovedì 17 novembre 2011

Avviso per i lettori di Sale & Pepe

..Ho fretta di comunicare per cui fatemi passare la formattazione del testo, non mi è consentito fare di meglio.
Ho fretta di divulgare, per quanto possibile, un avvenimento che mi ha infastidito: ho acquistato proprio stasera il numero di dicembre della rivista 'Sale & Pepe' che leggo abitualmente, attendendolo maggiormente per la presenza dell'allegato libro 'Piccole dolcezze da regalare e regalarsi', pubblicizzato nel numero di novembre della stessa rivista.
La copertina accattivante ricorda senza ombra di dubbio lo stile di Sigrid Verbert de Il Cavoletto di Bruxelles ma, voglio dire, è uno stile fotografico usato da diverse food-bloggers.
Quando, arrivata a casa, lo ho sfogliato, dopo aver speso € 4,90 in più per il libro, sono raggelata.
Il contenuto è lo stesso identico, sottolineo identico, del libro "Regali golosi" di Sigrid Verbert (foto comprese) che già posseggo, solo con un minor numero di ricette.
Se fosse stato indicato nella pagina pubblicitaria della rivista di novembre o nella copertina del libro allegato che si trattava di un'edizione speciale tratta dal libro originale, non avrei certo speso ben € 4,90 per avere un doppione, cosa che è specificata solo all'interno del libro stesso.
Spero di esser stata utile ad evitarvi di cadere nello stesso 'tranello'.
Buona notte :/

Minestra di patate con piselli e sedano

Il rientro a casa non proprio alla buon ora col bavero alzato ed un doppio giro di sciarpa che lascia scoperti solo gli occhi, è reso prezioso dall’atmosfera che mi accoglie: ..una cucina in penombra rischiarata da una lampada Ikea e dai due faretti della cappa, un pò di musica in sottofondo, una pentola sul fuoco che si scalda con una ghiotta minestra fumante, la penisola gia apparecchiata, una candela, il tuo uomo raggiante che ti aspetta.
Preparata con un colpo di mano in pausa pranzo, adatta per quando si rientra a casa dal lavoro con il bavero alzato.



Ingredienti (per due persone):

- patate: 300 gr
- piselli sgranati: 150 gr
- sedano: 1 gambo
- porro: 1
- prezzemolo
- dado vegetale: q.b.
- olio evo
- pepe

Procedimento:

mondare il porro ed affettatelo finemente.
Lavare e pelare le patate e tagliatele a pezzetti.
Lavare il sedano, eliminando le foglie ed i fili che lo percorrono in lunghezza ed affettatelo finemente.
Riunire questi ingredienti nella pentola a pressione aggiungendo pochissimo dado vegetale e l’acqua necessaria e lasciare cuocere per una decina di minuti circa o, comunque, fino a quando gli ingredienti diventano morbidi.
Se vi piace, minipimerizzate il tutto per pochissimi secondi in modo da ottenere una consistenza meno brodosa.
Completare la minestra aggiungendo il prezzemolo tritato e il pepe.

(tratta da La Cucina del Corriere)

Buona serata..

mercoledì 16 novembre 2011

Biscotti croccanti veg

Nel rincasare dalla lezione di yoga, diciamo suppergiù sulle dieci e mezza della sera, con l’animo leggero ed il corpo più agile, mi piace, assecondando i movimenti lenti che derivano da tutto questo ben-stare, maneggiare ciotole e farine per infornare qualcosa che abbia le caratteristiche di essere dolce (per allietare il risveglio) e poco impegnativo (per non scomporre questo stato di grazia).
Lasciar diffondere nella penombra del soggiorno la luce soffusa del forno acceso e la fragranza dei biscotti che si cucinano ..è terapeutico.

La scelta è ricaduta sull’ennesimo biscotto.
Questi, tra tutti quelli vegani fin’ora postati, sono quelli che più preferisco!
La consistenza è croccantina, il gusto ricorda i ricchi muesli della colazione, l’inzuppo regge egregiamente, la preparazione richiede una decina di minuti e poche pochissime stoviglie da riassestare.
Ecco la ricetta!




Ingredienti:

- farina di farro integrale: 100 gr
- farina di farro bianca: 60 gr
- cruschello di avena: 40 gr
- fiocchi di avena: 40 gr
- olio di semi: 80 gr
- sciroppo d’acero: 100 gr
- uvetta sultanina: 80 gr
- nocciole tritate grossolanamente: 40 gr
- semi di girasole: 20 gr
- cannella in polvere: 1 cucchiaino e ½
- sale: ½ cucchiaino
- bicarbonato: 1 cucchiaino

Procedimento:

innanzitutto mettere l’uvetta in ammollo in acqua bollente per una decina di minuti.
In una terrina radunare tutti gli ingredienti asciutti (farine, cruschello e fiocchi d’avena, semi di girasole, nocciole tritate, cannella in polvere, sale, bicarbonato) e mescolateli tra loro.
In un’altra ciotola raccogliere gli ingredienti umidi (quindi: olio e sciroppo d’acero), amalgamandoli bene tra loro.
A questo punto versare gli ingredienti umidi nella terrina di quelli solidi e mescolate delicatamente con una spatola fino a completo assorbimento degli ingredienti.
Aggiungere ed incorporare, infine, le uvette strizzate dall’acqua ed asciugate.
Prelevare con un cucchiaio delle piccole porzioni di impasto che posizionerete sulla placca del forno foderata di carta forno appiattendole con la spatola e dandogli una forma circolare.
Infornate i biscotti su forno preriscaldato a 180° C fino a quando saranno dorati (circa 13-14 minuti).
Trasferiteli su una griglia e fateli raffreddare.
Fate presente che raffreddandosi si solidificano.




Buonissima giornata!

lunedì 14 novembre 2011

Lasagna di porri

Abbracciata dal ricordo di una giornata davvero speciale, fatta di un incontro tanto atteso, il pranzo di domenica ha visto come protagonista questo piatto la cui preparazione è stato un naturale sviluppo dei momenti appena trascorsi.
Mi sono lasciata ammaliare da uno spunto spiluccato dal menù dell'Associazione Culturale Arzach nel quale erano esposte le fotografie meravigliose di Sara e Francesco che ci hanno fatto da sfondo ed accompagnato in questo bel viaggio ed ho lasciato al cuore, nel mentre preparavo, il compito di rievocare situazioni ed emozioni.

Per fare questa lasagna ho fatto appassire a fuoco lentissimo in una casseruola con poco olio d’oliva appena caldo tre porri mondati e tagliati a rondelle sottili per circa 15 minuti, bagnando con pochissima acqua.
A cottura ultimata ho regolato di sale e pepe ed ho proceduto, come di consueto, alla formazione degli strati della lasagna alternando uno strato di pasta (lessata), uno di besciamella di soia, uno strato discreto e leggero di porri stufati ed una manciata di pecorino grattugiato.
Ho terminato la lasagna con la besciamella, spolverizzato con il pecorino ed ho infornato la pirofila in forno preriscaldato a 180° C per una ventina di minuti.
Deliziosa!




{Grazie Sara e Francesco!}

lunedì 7 novembre 2011

Da Il Pasto Nudo: torta di zucca

Le previsioni meteo di un week-end di maltempo hanno messo in moto, ancor prima del termine della settimana lavorativa, un profondo desiderio di lentezza, relax, calore, coccole.
Venerdì sera, quindi, rientrando dal lavoro in rapidissima pedalata per la pioggia, è stato proclamato ufficialmente il via al nostro week-end pigro.
Abbiamo esordito con una serata in divano + dvd + cioccolata calda home made, rallegrati ancor più dall’espandersi della fragranza della torta di zucca di Izn che si stava cucinando in forno.
Che inizio perfetto!
Per coloro (pochi, molto pochi, pochissimi) che non avessero adocchiato la ricetta, ..eccola, merita! ..Ah se merita!!
Qui sotto invece trovate la mia versione che, pur adattata adeguandola ai nostri gusti, si discosta di poco dall’originale.
La prossima volta proverò a ridurre ulteriormente di 20-30 grammi il quantitativo di zucchero poiché ho trovato che la nota dolce spiccasse troppo rispetto a quanto io sia abituata.
Voi, se preferite, una volta raffreddato il dolce, spolveratene la superficie di zucchero a velo; io ultimamente evito di usarlo anche se si tratta dell’ultima fetta da abbellire rimasta per la foto.

 


Ingredienti:

- zucca: 300 gr
- farina di farro integrale: 125 gr
- farina di mandorle tostate: 100 gr
- zucchero di canna integrale: 150 gr
- uova cod. 0: 3
- noci e nocciole sgusciate: 100 gr
- arancia: 1
- cannella in polvere: 1 cucchiaino
- lievito in polvere: 1 cucchiaino
- sale: un pizzico

Procedimento:

preriscaldare il forno a 180°C e oliate ed infarinate con la farina di farro una teglia di una ventina di centimetri di diametro.
Spezzettare grossolanamente la frutta secca e grattugiare finemente la zucca (io ho preferito frullarla col bimby).
Raccogliere le uova, lo zucchero di canna ed il sale in una ciotola e sbattere gli ingredienti con le fruste elettriche fino a quando il composto non sarà gonfio e chiaro.
Aggiungere, poi, la scorza grattugiata dell’arancia ed il suo succo ed amalgamare brevemente.
Subito dopo aggiungere la frutta secca, la cannella, la farina di mandorle e la zucca grattugiata amalgamandoli con la frusta a velocità bassa.
Aggiungere, infine, la farina mescolata in un’altra ciotola con la polvere lievitante incorporandola al composto con una spatola con movimenti lenti o con le fruste elettriche a bassa velocità.
Versare l’impasto nella teglia, livellare e infornare.
Cuocere per 40-45 minuti facendo la prova stecchino primo di sfornare (tenete conto che la torta deve rimanere umida all’interno).

A presto :))


martedì 25 ottobre 2011

Biscotti morbidi ai fiocchi d'avena veg

Una giornata uggiosa come quella di oggi non può che regalare, al posto della corsetta in pausa pranzo che adoro fare anche se con l’acqua alla gola, una manciata d’ore che lì per lì sembrano abbondanti, ma che tra una cosa e l’altra, fluiscono e volano. ..Che dispettose!
Eccone comunque il risultato.

Per chi volesse saperne di più sul perché della pasticceria vegana vi invito spassionatamente a documentarvi qui.
Incuriosire il vostro palato ed abituarlo pian pianino a sapori meno eccessivi e stucchevoli, vi farà apprezzare questi dolci naturali che, nel soddisfare lo sfizio, non compromettono la vostra salute.





Ingredienti:

- farina semi integrale tipo 2: 100 gr
- fiocchi d’avena: 100 gr
- farina di fecola: 2 cucchiai
- succo di mela: 60 gr
- olio di semi: 50 gr
- sciroppo d’acero: 25 gr
- uvetta sultanina: 60 gr
- semi di girasole: una manciata
- cannella in polvere: 1 cucchiaino
- sale: un pizzico
- bicarbonato: mezzo cucchiaino

Procedimento:

innanzitutto mettete l’uvetta in ammollo nel succo di mela per una decina di minuti.
Sminuzzate, poi, i fiocchi d’avena con un mixer ad immersione accendendolo due-tre volte per pochissimi secondi.
In una terrina mettete tutti gli ingredienti asciutti (farine, fiocchi d’avena sminuzzati, semi di girasole, cannella in polvere, sale, bicarbonato) e mescolateli tra loro.
Minipimerizzare l’uvetta ed il succo di mela per qualche secondo e versate questa miscela in un’altra ciotola nella quale raccoglierete anche il resto degli ingredienti umidi (quindi: olio e sciroppo d’acero), amalgamandoli bene tra loro.
A questo punto versate gli ingredienti umidi nella terrina di quelli solidi e mescolate delicatamente con una spatola fino a completo assorbimento degli ingredienti.
Prelevate dall’impasto delle piccole porzioni e formate delle palline grandi come una noce cercando di non manipolarle troppo, che posizionerete sulla placca del forno foderata di carta forno.
Infornate i biscotti su forno preriscaldato a 180° C fino a quando saranno dorati (circa 12 minuti) e consistenti al tatto.
Trasferiteli su una griglia e fateli raffreddare.

Buona serata!

venerdì 21 ottobre 2011

Things that make me happy..

..Sunday mornings in October:

lo snanaro prolungato rinfrancato ancor più dal calore delle coperte
*
improvvisare un’uscita clandestina in pasticceria + fioreria per sorprendere chi ha bisogno di altri cinque minutini di sonno, con la colazione a letto
*
preparare il pranzo insieme, apparecchiare con sesto la tavola, apprezzare il calore del forno che va in temperatura sorseggiando un bicchiere di vino bianco
*
disporre di una zucca intera appena sbucciata ^_^ dal più dormiglione della famiglia.

..Domenica scorsa, quindi, con la zucca ineccepibilmente mondata non ci sono stati dubbi sul da farsi avendo un’ideuzza che mi frullava in testa già da tempo ed in un battibaleno la pentola era già sul fuoco.
Una vellutata che mi sento spassionatamente di suggerirvi: preparatela il giorno prima e lasciate che il sapore delle mele si amalgami ed intensifichi in frigorifero.
Il procedimento è il mio solito, veloce e leggero, più una passatina di verdure se vogliamo, ma che non manca, per questo, di gusto.



:: vellutata di zucca e mela ::

 
Ingredienti:

- zucca: circa 500 gr
- mele: 2/3 (regolatevi a gusto e dimensione delle mele)
- patate: 2
- cipolla bianca: uno spicchio
- dado vegetale q.b.
- sale e pepe q.b.

Procedimento:

riunite nella pentola a pressione la zucca, le mele e le patate sbucciate a pezzettoni, lo spicchio di cipolla e versate l’acqua: aggiungere poco dado vegetale.
Chiudete il coperchio e fate cuocere per 8-10 minuti dal fischio o fino a quando gli ingredienti diventano molto morbidi.
Minipimerizzate il tutto fino ad ottenere una crema.
Aggiustate eventualmente la consistenza aggiungendo poca acqua oppure facendo asciugare il composto sul fuoco per qualche minuto.
Aggiungete il pepe ed, eventualmente, regolare di sale.
A fuoco spento insaporite la vellutata con spezie o erbe aromatiche a piacere (es: noce moscata o aghi di rosmarino tritati finemente oppure cannella..) e servite.

Buon fine settimana :)

martedì 18 ottobre 2011

Pizzoccheri alla zucca e rosmarino

Sapete, avevo voglia di ritrovarmi su questo spazio dopo una manciata di settimane di assenza.
Voglia di far rivivere i miei pensieri, di far prendere il volo ad una ricetta buona e salutare, voglia di ritrovare voi: ..chi già mi conosce, chi ha voluto appena provarci, chi ci è riuscito, chi è in curiosa passeggiata, chi condivide idee esperienze pensieri, chi ha instaurato con questa entità via via un piccolo legame.
Quindi non badate alla foto, alla pirofila che è sempre la stessa, al canovaccio che viene riproposto: il fine della ricetta, per chi vorrà coglierlo, è un altro.
Domenica, quindi, di ritorno dal consueto pigro risveglio muscolare in centro per iniziare la giornata con un paio di buoni caffè ed una sgranchita generale, ho improvvisato questo primo piatto pensando di adottarlo come mezzo per ritrovare il legame con voi.
Le dosi sono ad occhio, noi abbiamo abbondato con la zucca che ci piace tanto.
Un piatto semplice e veloce, adatto a queste fresche giornate autunnali e che, a mio dire, ne esprime ed enfatizza l’atmosfera.




Ingredienti:

- pizzoccheri di grano saraceno
- zucca
- pecorino grattugiato
- olio evo
- rosmarino tritato
- sale e pepe



Procedimento:

bollire i pizzoccheri in abbondante acqua calda e salata e cuocere per 15 minuti.
Dopo qualche minuto (regolatevi con la dimensione dei pezzi dell'ortaggio)aggiungere la zucca tagliata a pezzi non troppo piccoli.
Scolare bene, condire con un filo d’olio evo e pepe.
Disporre in una pirofila unta d'olio evo  alternando uno strato di pizzoccheri e zucca ad una generosa manciata di pecorino grattugiato.
Proseguire con altro strato di pizzoccheri e zucca e terminare con abbondante pecorino.
Infornare su forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Servire caldo guarnendo con aghi di rosmarino tritati e pepe.



Un abbraccio!

martedì 20 settembre 2011

< Positive living >



Quella appena passata è stata una domenica di panificazione a quattro mani in attesa della pioggia.

E quando finalmente è arrivata, ce la siamo goduta in divano a finestre spalancate monitorando la cottura delle nostre pagnotte in un soffuso, fragrante, caldo e suggestivo serale relax domestico.

Queste sono le occasioni che mi fanno amare di avere cucina e soggiorno tutto in uno..

Buon inizio settimana!

venerdì 16 settembre 2011

Melanzane al ...quadrato!

Nell’imbarazzante tentativo di formare delle polpette che non intendevano staccarsi dai palmi e modellarsi tra le mani per diventare da appiccicate a rotonde, con un veloce e liberatorio colpo di spatola è nato questo sformato.
Nonostante il color orco che sfoggia… è delizioso!
E’ stato, quindi, da subito adottato come piatto passepartout anche per i ritrovi tra amici: tagliato a cubi è pratico e sfizioso per essere spiluccato all’aperitivo e preparato in anticipo e lasciato nella pirofila è facilmente trasportabile in caso di pic nic o cene fuori casa poiché, sappiatelo, è buono anche a temperatura ambiente!
La preparazione è pratica, si dosa tutto rigorosamente a occhio e si aromatizza secondo il proprio gusto. Se preferite, le melanzane le potete lessare, strizzandole bene una volta raffreddate per eliminare l’acqua in eccesso.




:: sformato di melanzane ::


Ingredienti (per 2 persone):

- melanzane tonde: 3
- uovo cod. 0: 1
- pecorino grattugiato: 3-4 cucchiai
- pangrattato: 3-4 cucchiai
- pane raffermo
- basilico (abbondante)
- aglio
- pepe

Procedimento:

lavare le melanzane, spuntare le due estremità, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e praticare delle incisioni profonde in entrambe le direzioni.
Distribuire sulla superficie di ciascuna metà l’aglio tritato finemente.
Posizionare sulla teglia rivestita di carta da forno le melanzane con i tagli rivolti verso l’alto.
Cuocere in forno già caldo a 180-200° C per 30 minuti circa; estraetele quindi dal forno e fatele raffreddare su un piatto.
Quando le melanzane si saranno raffreddate, eliminare (strizzandole tra le mani) l’eventuale acqua.
Mettere in ammollo un pezzo di pane raffermo in un po’ d’acqua (o latte) qualche minuto.
Strizzarlo ed ponetelo nel boccale del frullatore assieme a tutti gli altri ingredienti.
Frullare fino a rendere l’impasto cremoso, regolando la consistenza con l’aggiunta di eventuale pane e/o pecorino grattugiato (dovrà essere comunque morbida).
Foderare con un foglio di carta forno una pirofila e versare l’impasto livellando la superficie con una spatola.
Cuocere in forno già caldo a 180° C per 25-30 minuti circa.

Vi auguro un sereno week end! ..Io mi sto facendo ancora deliziare da una certa sorpresa che mi è giunta la settimana scorsa.. :)

venerdì 9 settembre 2011

< Positive eating > Torta di mirtilli e prugne vegana

Ci sono dei dolci che preparo per mia soddisfazione.
Dolci che dribblano le classiche preparazioni esagerate della pasticceria tradizionale per l’uso di ingredienti naturali, uniti in armonia tra loro e per l’assenza di quelli di origine animale che, con il tempo e gli eccessi, surriscaldano l’organismo facendo insorgere disturbi alla salute.
Non si tratta di etica vegana vera e propria, ma di desiderio di alimentarmi in maniera più leggera soddisfando la voglia di dolce in un modo più salutare.
Così quando ho un pò di tempo di cui disporre e nessun ospite da compiacere, mi lascio affascinare da queste ricette che diciamolo.. rappresentano degli esperimenti.

La ricetta di questa torta proviene dalla rivista di questo mese di Cucina Naturale.
Ho ridotto le dosi in proporzione di ¼ e l’impasto alla fin fine era (SIG+SOB+SGRUNT) appena sufficiente per ricoprire il mini stampo di 9 cm di diametro.
Il sapore è buonissimo, la consistenza morbida e resa umida per la presenza della frutta.
..Certo.. era poca, ma è terminata in un battibaleno!!
Trascrivo la ricetta con le dosi originali che consiglio di seguire……...……….




Ingredienti (per 12 persone):

- farina semintegrale: 200 gr
- farina di carruba (io ho usato fecola di patate): 50 gr
- malto di riso (oppure malto di altro cereale): 200 gr
- olio di semi: 140 ml
- succo di arancia (o succo di ananas): 140 ml
- mirtilli: 50 gr
- prugne secche: 50 gr
- cremortartaro (o lievito per dolci): 1 bustina
- bicarbonato: un pizzico
- cannella in polvere

Procedimento:

unite in una terrina capiente tutti gli elementi secchi: la farina di frumento, la fecola di patate, la cannella, il cremortartaro ed un pizzico di bicarbonato (se utilizzate il lievito tradizionale, il bicarbonato non serve).
Riunite in una ciotola il succo di arancia, il malto di riso e l’olio e miscelateli bene tra loro aiutandovi con una frusta.
Versate lentamente il composto sulle farine ed amalgamate con cura fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Aggiungete alla fine le prugne tagliate a pezzetti irregolari ed i mirtilli.
Versate l’impasto in una teglia rettangolare da 20 x 30 cm, oliata ed infarinata, ed infornate a 180°C per 20 minuti abbondanti (p.s. tempo che consiglio di verificare poiché 20 minuti sono stati sufficienti per la cottura della minitorta che ho fatto io).
Levatela dal forno e lasciatela raffreddare completamente.


Buon week end!

lunedì 5 settembre 2011

Brioche con pasta madre alla cannella

..Ci son domeniche uggie che non ispirano niente di buono.
Ed è proprio sotto questo presupposto che prolificano i propositi di una giornata di sano riposo domestico.
Il dolce far niente è stata la condizione ideale per improntare un dolce a lenta lievitazione senza bisogno di fare gran conti coi tempi che ne scandiscono il suo completamento, ..anche se poi alla fine ci si ritrova a sfornare alla mezzanotte! ..Avete presente il profumo che diffondono i panifici che sfornano le brioches notturne?

Ricetta tratta dal libro “la pasta madre” di Antonella Scialdone (pag. 176).
Liberamente interpretata usando ingredienti diversi (orig. tra parentesi) ed in dose dimezzata.
Delicate, soffici e profumate!
Ne sono andata mooolto fiera. (Posso darmi delle arie??)



Ingredienti:

- farina di frumento tipo 1 semi integrale (orig. farina “00”): 175-180 gr
- farina di frumento “00” (orig. farina Manitoba): 75 gr
- pasta madre rinfrescata: 110 gr (orig. 90 gr)
- latte di soia (orig. latte intero fresco): 100 gr
- zucchero di canna integrale (orig. zucchero semolato): 50 gr
- burro di soia (orig. burro): 40 gr
- uovo codice 0: 1 (di media grandezza)
- sale: 3 gr
- scorta grattugiata di un’arancia non trattata (orig.: non presente)

Per il ripieno: burro di soia e cannella q.b. (orig. burro, cardamomo+zenzero candito)

Finitura: latte (omesso)

Procedimento:

mettere la pasta madre in una terrina capiente, aggiungere il latte di soia tiepido e con una forchetta o con la mano sciogliere bene il lievito finché non sia tutto liquido.
Aggiungere l’uovo, le due farine, lo zucchero di canna integrale, la buccia grattugiata dell’arancia, il sale e mescolare.
Passare sulla spianatoia e lavorare energicamente l’impasto per una decina di minuti, fino a quando l’impasto risulti liscio ed omogeneo, dopodiché aggiungere poco alla volta il burro di soia ammorbidito a temperatura ambiente fino ad amalgamarlo tutto (questo passaggio è stato il più difficoltoso).
Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria, dopodiché sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con una serie di pieghe.
Lasciare riposare per un’ora, quindi prendere l’impasto ed appiattirlo con il matterello in modo da ottenere un rettangolo lasciandolo abbastanza spesso.
Spalmare delicatamente sul rettangolo pochissimo burro di soia ammorbidito (lo ho appena appena unto con un pennello di silicone) e spolverare con la cannella in polvere.
Arrotolare il rettangolo partendo dal lato lungo e sistemarlo in uno stampo da plumcake ricoperto di carta forno.
Coprire con un canovaccio pulito e lasciar lievitare per 4-5 ore lontano da correnti d’aria (es. dentro al forno spento).
Passato questo tempo, spennellare la superficie con il latte (omesso) ed infornare.
Cuocere senza vapore in forno statico e preriscaldato a 190° C per 25-30 minuti, avendo cura di fare la prova stecchino.
Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.



Un dolcissimo inizio di settimana..

venerdì 2 settembre 2011

< Positive eating > Spremuta di agrumi




E’ un po’ imbarazzante introdurre questo post: ..fare una spremuta di agrumi non ha certo bisogno di preparazioni ed istruzioni dettagliate.

Ciò che volevo condividere con voi, preannunciandolo attraverso questi titoli  < positive >, non sono delle ricette particolari, ma delle interessanti informazioni che ho appreso durante le mie letture di quest’estate sugli alimenti salutari che si prendono cura di noi.

Vado al dunque e vi riporto quanto ho appreso trascrivendo i punti più salienti tratti dal libro “I magnifici 20” di Marco Bianchi (Ponte alle Grazie), quelli che secondo me dovrebbero indurvi a fare la scorta di arance.
Gli agrumi sono i frutti più ricchi di vitamina C, ingrediente essenziale per elevare il livello di epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina) nel cervello, cioè dei neurotrasmettitori che ci permettono di mantenere l’attenzione, ci rendono agili, reattivi e svegli.
La vitamina C è tra i più importanti antiossidanti e nutraceutici. Oltre ad essere utile per la salute e per le difese immunitarie (difendendo l’organismo dalle malattie da raffreddamento: influenza, raffreddore, bronchite), è anche un valido aiuto per mantenere elastica e giovane la pelle, combattere le rughe e schiarire le macchie cutanee. Ha inoltre un’azione rinforzante per i capillari venosi e le pareti cellulari, favorendo la circolazione.
Nelle arance, oltre alla vitamina C, tra gli antiossidanti più presenti, ci sono le antiocianine che sono molto utili anche per proteggere la vista.
E’ emerso inoltre anche l’effetto dell’arancia come alimento di protezione contro il cancro; questo grazie al contenuto elevato di polifenoli e terpeni che hanno la capacità di bloccare la crescita di cellule tumorali.

..Potete immaginare come il rito della spremuta mattutina non abbia tardato ad entrare a far parte delle buone-abitudini-da-prendere..
Con un occhio ancora chiuso, l’inizio della giornata si arricchisce di nuovi gesti e nel giro di una manciata di minuti e qualche piccolo sforzo di coordinamento muscolare, due MUG di un mix di arancia e pompelmo rosa vengono preparare e servite a completamento della colazione.
Una premura che racchiude in sé un gesto profondamente salutare.

..Che ne dite di adottare questi frutti come amici-del-cuore delle vostre prossime colazioni?

mercoledì 31 agosto 2011

Vegrino alla carota speziato

Versione veg di una salsa allo yogurt piena di sapore, ottima per accompagnare verdure o condire una bella fetta di pane fatto in casa..




Ingredienti:

- yogurt naturale di soia senza zucchero: circa 200 gr
- carota: 1
- aglio: ¼ di spicchio finemente tritato
- olio extravergina di oliva: 1 cucchiaio
- paprika e/o noce moscata, menta fresca tagliuzzata finemente: q.b.
- sale e pepe: un pizzico

Procedimento:

raccogliere lo yogurt di soia in un colino a maglia fine e disponetelo in una ciotola capiente facendo in modo che resti sollevato dal fondo affinché lo yogurt possa perdere bene il suo siero.
Mettere il tutto in frigo e lasciatelo scolare per un periodo variabile da 1 a 3 giorni a seconda della consistenza desiderata.
Io utilizzo un paio di colini (che non adopero) per il tè e li adagio ciascuno sopra una mug riempiendoli di yogurt fino all’orlo coprendoli con un coperchietto in silicone (per prevenire odori formaggiosi all’interno del frigo).
Il giorno dopo, lavare e privare la carota della buccia e grattugiarla grossolanamente; quindi prelevate il vegrino rappreso con un cucchiaino e raccoglietelo in una ciotola nella quale mettete anche tutti gli altri ingredienti (speziando e regolando di sale e pepe a piacere).
Amalgamare bene la salsa a mano, e lasciare riposare in frigorifero fino al momento di usarla.

Buona continuazione!